Affaire eolico, Agnana dice no alle pale: «Rinnovabili sì, ma non così»
L’esito della consultazione popolare ha bocciato il progetto della società scandinava. «Sarebbe un danno permanente»
Un parere pressoché unanime. Può riassumersi così l’esito della consultazione popolare sull’installazione di cinque pale eoliche sulle montagne di Agnana. A spoglio concluso la maggioranza dei votanti ha dichiarato il suo parere contrario alla realizzazione del parco eolico. Un esito prevedibile (52 no, 9 sì e una scheda bianca) anche sull’onda di quelli che erano stati i precedenti incontri pubblici dei mesi scorsi. Il progetto della SKI srl, propaggine di una società scandinava, continua infatti ad allarmare la comunità e a guidare il fronte del «no» è stato il Coordinamento ControVento Calabria.
«Al di là del forte impatto paesaggistico che di per sé produrrebbe già un danno permanente – sostengono gli attivisti – va anche considerato che il sito in questione si trova in zona particolarmente sensibile dal punto di vista storico e ambientale, confinando con il Geo-Parco Nazionale dell’Aspromonte e il vicino Sito d’Interesse Comunitario Vallata del Novito e monte Mutolo. Un affare privato garantito da denaro pubblico».
Trattandosi di una consultazione popolare, va ricordato che non si tratta di un referendum istituzionale con conseguenze immediate: lo scopo principale, più volte dichiarato dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Pino Cusato, è anzitutto quello di raccogliere l’opinione dei cittadini residenti nel territorio interessato dal progetto della società norvegese, illustrato ai cittadini dalla società proponente, in vista della conferenza dei servizi.
«La nostra proposta progettuale è finalizzata a produrre energia pulita sul territorio calabrese – ha espresso Guido Boccardo, responsabile affari istituzionali di Ski srl – La Calabria è ancora indietro rispetto all’installazione di impianti rinnovabili e relativamente agli obiettivi del 2030. Gli impianti rinnovabili sono necessari per garantire un futuro sia al nostro pianeta ma anche per avere energia pulita a basso costo anche a beneficio dei cittadini».