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06/05/2026 ore 06.30
Ambiente

Bandiera Blu 2026: Roccella, Siderno e Caulonia verso la riconferma

Il prestigioso vessillo sarà assegnato ufficialmente la prossima settimana. Polemiche nell’antica Castelvetere per le condizioni di costa e lungomare dopo il passaggio del ciclone Harry

di Ilario Balì

Roccella Ionica, Siderno e Caulonia si avvicinano a un traguardo importante per il loro litorale: l’assegnazione della Bandiera Blu 2026. Secondo quanto trapela i tre comuni della costa ionica reggina avrebbero già ricevuto gli inviti ufficiali per partecipare alla cerimonia di proclamazione, prevista per la prossima settimana a Roma. Un segnale concreto che lascia ben sperare le amministrazioni, da tempo impegnati nel miglioramento della qualità ambientale, dei servizi e della gestione del territorio costiero. La Bandiera Blu, riconoscimento internazionale assegnato dalla Foundation for Environmental Education, premia infatti non solo la pulizia delle acque, ma anche una serie di parametri legati alla sostenibilità, alla sicurezza e all’accoglienza turistica.

Negli ultimi anni Roccella Ionica ha consolidato la propria immagine di località attenta all’ambiente e alla valorizzazione del mare, mentre Siderno e Caulonia hanno intensificato gli interventi su depurazione e raccolta differenziata. Un lavoro sinergico che sembra ora avviato a ottenere un riconoscimento prestigioso. L’ufficialità è attesa nei prossimi giorni, quando nella capitale verranno resi noti i nomi delle località premiate per il 2026. Se confermata, la Bandiera Blu rappresenterebbe un ulteriore passo avanti nella valorizzazione della costa ionica reggina, sempre più orientata verso modelli di sviluppo sostenibile e qualità ambientale.

Ma se a Roccella e Siderno l’attesa è vissuta con ottimismo, a Caulonia la notizia dell’assegnazione della Bandiera che dovrebbe rappresentare un riconoscimento di eccellenza ambientale e turistica, sta invece alimentando un acceso dibattito. Il motivo è semplice: lungo ampi tratti del litorale, soprattutto sul lungomare, la spiaggia praticamente non esiste più. Negli ultimi anni l’erosione costiera ha avanzato senza sosta, rosicchiando metri di arenile e arrivando a lambire il muro e la promenade. La situazione è precipitata dopo il passaggio del ciclone Harry, che ha colpito duramente la fascia ionica calabrese causando danni evidenti. In diversi punti il lungomare appare ancora oggi compromesso, con cedimenti, detriti e tratti transennati.

È proprio questa discrepanza tra il riconoscimento ricevuto e lo stato reale dei luoghi a sollevare perplessità tra cittadini e operatori turistici. «Quale spiaggia stiamo premiando?» è la domanda che circola con insistenza sui social. Alcuni sostengono che i criteri di valutazione non riflettano più le condizioni attuali del territorio, profondamente mutate negli ultimi mesi. A preoccupare sono soprattutto i titolari degli stabilimenti balneari. Con la stagione estiva alle porte, molti si trovano nell’incertezza: il rischio concreto è quello di non riuscire ad aprire o di dover traslocare momentaneamente l’attività, con ripercussioni economiche pesanti.

Dal Comune arrivano rassicurazioni sulla volontà di intervenire, ma i tempi tecnici non sembrano compatibili con l’imminenza dell’estate. Intanto la Bandiera Blu, anziché essere un simbolo di orgoglio condiviso, rischia di trasformarsi in un elemento divisivo, percepito da molti come distante dalla realtà quotidiana del territorio.