Caulonia, la Niscemi calabrese continua a crollare. Il sindaco: «Servono almeno 12 milioni di euro»
Il primo cittadino lancia l’allarme: «Situazione già nota da anni, ma è necessario un intervento immediato»
A colpo d’occhio la situazione ricorda molto quella di Niscemi, ma con una differenza non da poco: mentre in Sicilia l’emergenza è esplosa dopo il passaggio del ciclone Harry, la frana del quartiere Maietta di Caulonia, un tempo antica giudecca, è una ferita aperta da oltre dieci anni. «Questa Niscemi era già conosciuta a tutti livelli a livello regionale e a livello nazionale – le parole del sindaco Franco Cagliuso - quindi speriamo che quest’ulteriore campanello d’allarme possa essere ascoltato da chi deve essere ascoltato E’ chiaro che la regione in questo è parte attiva e primo protagonista. Un parziale intervento è giù in atto, abbiamo recuperato altre somme negli ultimi anni quindi ringraziamo che ci dà una mano. Ma sul sito c’è bisogno di un intervento immediato perché altrimenti il problema qui non si risolve».
Per Cagliuso «Se si parla di Calabria Straordinaria ciò è possibile anche a borghi come quello di Caulonia». Che però di straordinario rischia di non esserlo più. Per recuperare l’intero costone interessato da anni da fenomeni di dissesto idrogeologico serviranno infatti tante risorse. «Stiamo preparando le schede – ha aggiunto il primo cittadino cauloniese - già abbiamo dichiarato lo stato di emergenza, in base a degli studi effettuati sul sito qui ci vogliono almeno 12 milioni di euro affinchè possa essere messo in sicurezza l’intero costone su cui insiste anche una chiesa importantissima dove a breve verranno consegnati i lavori di un PNRR da parte della Curia di 2 milioni di euro. Noi ci crediamo, ma dobbiamo crederci insieme».
Intanto si moltiplicano le adesioni all’appello lanciato dall’ex sindaco Ilario Ammendolia al mondo della cultura calabrese per salvare lo storico quartiere. A rispondere presente nelle ultime ore sono stati oltre al massmediologo Klaus Davi, anche il musicista Mimmo Cavallaro e la giornalista Donatella Di Cesare. «Caulonia è un suggestivo paese arroccato, sospeso tra mare e collina, dove la storia non è un ricordo ma una presenza viva – ha dichiarato - Qui si trova la Giudecca di Caulonia, un quartiere ebraico di straordinario valore storico e simbolico, che oggi rischia di crollare, letteralmente, sotto il peso dell’incuria e del dissesto idrogeologico. Quando cede la terra, non è mai solo un fatto naturale. È un segnale. Qui non sta franando soltanto una rupe: sta franando una memoria che riguarda tutti noi».