Costa Viola, il mare sotto osservazione: tra lavori, controlli e manutenzioni la sfida della balneabilità
Il mare chiama, i Comuni rispondono. Le due perle della Costa Viola: da un lato Bagnara a lavoro per ripristinare la piena balneabilità nei tratti interessati dai danni alla condotta sottomarina, dall'altro Scilla che prosegue l'attività di monitoraggio di una rete considerata strategica per la tenuta del sistema depurativo.
Mentre Reggio Calabria continua a confrontarsi con il tema della depurazione e con diversi tratti di costa ancora interdetti alla balneazione, lungo la Costa Viola la sfida si gioca soprattutto sulla manutenzione e sulla prevenzione. Da Scilla a Bagnara Calabra, a pochi giorni dall'ingresso nel mese di luglio, amministrazioni e tecnici sono al lavoro per garantire la qualità delle acque in uno dei territori a più alta vocazione turistica dell'area metropolitana.
Nel capoluogo l'estate si è aperta con nove tratti di costa ancora vietati alla balneazione e con il dibattito ancora acceso sugli interventi necessari per il sistema depurativo cittadino. Parallelamente, però, alcuni tratti di litorale sono stati restituiti alla balneazione grazie al miglioramento dei parametri rilevati dai monitoraggi ambientali. Una situazione che conferma quanto il tema della qualità del mare resti centrale per tutto il territorio metropolitano.
È in questo contesto che si inserisce il lavoro portato avanti dai Comuni della Costa Viola, chiamati a gestire criticità differenti ma ugualmente decisive per l'immagine e l'economia turistica del territorio.
Bagnara, lavori in corso sulla condotta sottomarina
A Bagnara Calabra l'attenzione è concentrata sugli interventi per riparare la condotta sottomarina del depuratore danneggiata dalle mareggiate degli ultimi mesi. Una problematica che ha portato all'interdizione di due tratti circoscritti del litorale cittadino e che l'amministrazione comunale punta a risolvere in tempi brevi.
A fare il punto della situazione è l'assessore all'Ambiente Giuseppe Gramuglia. «I punti attualmente interdetti alla balneazione, che sono comunque circoscritti, sono in località Cacili e in località Marturano. Abbiamo già effettuato l'affidamento per la riparazione della condotta sottomarina e i lavori dovranno essere ultimati entro il 2 luglio. Successivamente verranno effettuate tutte le valutazioni necessarie per procedere alla revoca dell'interdizione».
L'assessore sottolinea come il Comune stia operando in stretta collaborazione con tutti i soggetti coinvolti nella gestione della criticità. «L'amministrazione comunale sta collaborando con tutti gli enti preposti e con tutti gli attori interessati. Si sta lavorando affinché venga ripristinato il normale ordine delle cose e possa essere pienamente ripristinata la balneazione».
L'obiettivo è arrivare al completamento degli interventi entro i primi giorni di luglio e consentire così le verifiche tecniche necessarie per valutare la riapertura dei tratti interessati.
Scilla, la scommessa della prevenzione
Scenario differente a Scilla, dove l'amministrazione comunale punta soprattutto sulla manutenzione costante della rete fognaria e sugli interventi preventivi.
L'assessore all'Ambiente Domenico Scarano spiega come il borgo della Costa Viola presenti una conformazione particolare che impone un monitoraggio continuo degli impianti.
«Scilla ha una rete complessa perché gran parte della fascia costiera non lavora per naturale pendenza ma attraverso un sistema di pompe di sollevamento che convoglia le acque reflue verso il depuratore dell'Oliveto. Per questo motivo effettuiamo controlli continui e manutenzioni costanti».
Nelle ultime settimane sono stati effettuati nuovi interventi sulla rete e sugli impianti di sollevamento che servono le zone di Marina Grande e Chianalea.
«Il problema può sempre verificarsi da un momento all'altro – evidenzia Scarano – ma ciò che conta è evitare l'incuria. I controlli sono praticamente quotidiani e vengono svolti costantemente sui pozzetti e sugli impianti presenti sul territorio».
Un lavoro spesso invisibile ai cittadini ma fondamentale per garantire il corretto funzionamento di un sistema che, soprattutto durante l'estate, viene sottoposto a un notevole aumento del carico dovuto alle presenze turistiche.
Il mare come risorsa strategica
Da una parte gli interventi straordinari per riparare infrastrutture danneggiate dalle mareggiate, dall'altra la manutenzione ordinaria e la prevenzione come strumenti per evitare criticità. Due approcci diversi che raccontano la stessa priorità: tutelare il mare e garantire servizi adeguati in uno dei tratti costieri più frequentati della provincia.
Per la Costa Viola la qualità delle acque non rappresenta soltanto un indicatore ambientale. È una componente essenziale dell'offerta turistica e dell'economia locale. Da Scilla a Bagnara, passando per le spiagge e i borghi che ogni estate attirano migliaia di visitatori, la sfida resta quella di coniugare tutela del territorio, efficienza degli impianti e accoglienza.
Con luglio ormai alle porte, l'attenzione resta alta. Da un lato i lavori in corso a Bagnara, dall'altro il monitoraggio costante a Scilla. Sullo sfondo, una stagione estiva appena iniziata e la necessità di preservare uno dei patrimoni più preziosi dell'intera area metropolitana: il mare della Costa Viola.