Due nuove aree per la parrocchia di San Gregorio Taumaturgo. Falcomatà: «Merito di una comunità gioiosa»
Il sindaco ha preso parte alla giornata di festa: «Sono contento che tra i miei ultimi atti da Sindaco ci sia la concessione di un terreno per bambini, giovani e famiglie. Il nostro impegno continua»
Il sindaco Giuseppe Falcomatà ha trascorso una domenica di festa con la Comunità di San Gregorio Taumaturgo che ha inaugurato due nuove aree a disposizione della parrocchia. Alla messa, presieduta dal vescovo Fortunato Morrone e concelebrata dal parroco don Severino Kyalondawa, è seguita l’apertura di uno spazio verde, prospiciente la chiesa, che il Comune di Reggio Calabria ha concesso gratuitamente alla comunità di San Gregorio. Alla cerimonia hanno preso parte anche il Consigliere Franco Barreca ed il Capo di Gabinetto dell'Ente Antonio Ruvolo. Quindi, la benedizione della nuova sala parrocchiale che, per l’occasione, ha ospitato una mostra collettiva degli artisti del luogo e che, insieme al grande giardino, potrà ospitare ogni attività per il catechismo, gli scout, i gruppi giovanili e le associazioni.
«Luoghi di incontro e crescita per i ragazzi e per le famiglie», ha sottolineato Falcomatà aggiungendo: «Sono molto contento che uno dei miei ultimi atti da sindaco sia proprio la concessione di questo terreno perché San Gregorio meritava uno spazio di socialità e incontro. Noi abbiamo semplicemente fatto il nostro dovere come amministrazione comunale, ma è stato l’impegno di questa gioiosa comunità che ci ha permesso di arrivare alla giornata di oggi».
«È significativo - ha proseguito - che avvenga nella prima domenica di avvento, che è l'inizio di un'attesa e del periodo più magico dell'anno. Ovviamente, non finisce qui perché noi dobbiamo continuare a impegnarci, a fare qualcosa di più insieme. Per noi, dunque, questo non è un punto di arrivo».
«L'amministrazione - ha sottolineato, in conclusione, il sindaco Falcomatà - assume un altro impegno: arredare questo grande spazio verde con giostre, panchine e, perché no, anche un campetto sportivo. Il Comune continuerà a stare vicino alla comunità e alla parrocchia con tutto il cuore».