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17/08/2026 ore 11.34
Ambiente

Incendio in Aspromonte, fiamme nell’area del Cippo di Garibaldi: danneggiati alberi secolari

Il rogo a Sant’Eufemia durante la giornata dedicata al progetto “Dove Garibaldi divenne leggenda”. Il sindaco Pietro Violi, Massimiliano Rositano e alcuni volontari hanno tentato di contenere le fiamme in attesa dei Vigili del Fuoco. L’area è stata transennata e interdetta al pubblico

di Redazione

Un incendio ha colpito nelle scorse ore l’area naturalistica che circonda lo storico Cippo di Garibaldi, a Sant’Eufemia in Aspromonte, provocando gravi danni alla vegetazione e interessando anche alberi secolari. Le fiamme sono divampate proprio durante una giornata che avrebbe dovuto essere dedicata alla cultura e alla valorizzazione del territorio nell’ambito del progetto “Dove Garibaldi divenne leggenda”.

Secondo quanto riferito in una nota dalla responsabile della comunicazione del Polo del Museo del Bergamotto di Reggio Calabria, Maria Grazia Vincelli, il rogo sarebbe di origine dolosa. Le fiamme si sarebbero propagate rapidamente all’interno dell’area, minacciando il bosco e avvolgendo nel fumo uno dei luoghi simbolicamente più importanti dell’Aspromonte.

Sul posto si trovavano il sindaco di Sant’Eufemia in Aspromonte, Pietro Violi, il presidente dell’Associazione Culturale Aspromonte, Massimiliano Rositano, e alcuni volontari. Di fronte all’avanzare dell’incendio, secondo quanto ricostruito nella nota, i presenti si sono adoperati direttamente nel tentativo di limitare la propagazione delle fiamme, utilizzando mezzi di fortuna per contenere il rogo e proteggere la vegetazione circostante.

I Vigili del Fuoco erano stati nel frattempo allertati. Sempre secondo quanto riferito dagli organizzatori, il loro arrivo sarebbe avvenuto dopo diverse chiamate e un’attesa di circa due-tre ore dalla prima segnalazione. Una volta raggiunta la zona, le squadre hanno lavorato per spegnere il rogo e mettere in sicurezza l’area. Non risultano persone ferite.

Danni alla vegetazione, area interdetta

Pesante, invece, il bilancio sul fronte ambientale descritto nella nota. Il fuoco avrebbe interessato ettari di vegetazione e danneggiato imponenti alberi secolari, parte integrante del patrimonio naturalistico e storico dell’Aspromonte. Per consentire le successive operazioni di bonifica e tutelare la sicurezza dei visitatori, l’area interessata dall’incendio è stata transennata e temporaneamente interdetta al pubblico.

Un episodio che ha inevitabilmente stravolto il significato della giornata, nata per raccontare e valorizzare un luogo strettamente legato alla storia nazionale. Proprio nell’area dell’Aspromonte, il 29 agosto 1862, si consumò infatti lo scontro nel quale Giuseppe Garibaldi venne ferito, episodio ricordato oggi dal Cippo e dai luoghi circostanti.

Dalla responsabile della comunicazione del Polo del Museo del Bergamotto arriva infine la condanna per quello che viene definito «un gesto criminale che ferisce la natura e la memoria collettiva», insieme all’amarezza per i danni provocati a uno dei luoghi più rappresentativi del patrimonio ambientale e storico aspromontano.