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16/07/2026 ore 11.38
Ambiente

L’Arpacal presente alla conferenza nazionale per la difesa del suolo e dall’inquinamento

All'Università Mediterranea di Reggio Calabria il confronto tra istituzioni e comunità scientifica. La direttrice generale di ISPRA, Maria Siclari: «Dalla conoscenza alla concretezza», con dati e tecnologie avanzate per la tutela delle coste e degli ecosistemi marini

di Redazione

Arpacal, con il Direttore generale dell’Agenzia, Michelangelo Iannone, ha partecipato alla 47ª edizione dell’Italian Conference on Integrated River Basin Management – Tecniche per la difesa del suolo e dall’inquinamento, svoltasi questa mattina 16 luglio presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria.

Ad aprire la sessione scientifica è stata la relazione della Direttrice generale di ISPRA, Maria Siclari, dedicata alla mappatura della costa italiana e alle reti di osservazione del mare quali strumenti per la gestione dei rischi naturali, la difesa delle coste e il contrasto all’erosione costiera nel contesto dei cambiamenti climatici.

L’intervento ha evidenziato come la conoscenza dettagliata del territorio costiero e dell’ambiente marino costituisca una vera e propria infrastruttura strategica per il Paese. La disponibilità di dati aggiornati e ad alta risoluzione consente infatti di individuare le aree maggiormente vulnerabili, analizzare l’evoluzione della linea di costa, valutare gli effetti delle mareggiate e supportare la pianificazione degli interventi di prevenzione, adattamento climatico e protezione degli ecosistemi.

In tale prospettiva si inserisce il progetto Marine Ecosystem Restoration – MER, attraverso il quale ISPRA sta rafforzando il sistema nazionale di osservazione degli ecosistemi marini e costieri e sviluppando una mappatura estesa degli habitat e dei fondali italiani mediante tecnologie avanzate, sensori aerei e satellitari, sistemi LiDAR, rilievi multibeam e mezzi autonomi subacquei.

Il concetto centrale richiamato da Siclari è la necessità di “passare dalla conoscenza alla concretezza”. ISPRA e le Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente sono produttori di dati, analisi e valutazioni tecnico-scientifiche; questo patrimonio deve tradursi sempre più rapidamente in decisioni pubbliche, programmazione territoriale e interventi misurabili. La sfida è trasformare questo patrimonio informativo in decisioni operative, prevenzione e interventi concreti a tutela dell’ambiente, delle coste e dei territori.