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10/08/2026 ore 06.30
Ambiente

Monasterace guarda al futuro: al via l’iter per realizzare il porto turistico

Presentata la manifestazione d’interesse per un’infrastruttura da 400 posti barca. Il sindaco Murdolo e il Presidente Cirillo: «Un’opera strategica per il rilancio della Riviera dei Gelsomini»

di Ilario Balì

Non è più solo rendering, ma un percorso amministrativo concreto quello intrapreso dal Comune di Monasterace per la realizzazione del nuovo porto turistico e polifunzionale denominato “Porto Salvo”. Con la delibera di Giunta 75 dello scorso 3 agosto, l’Amministrazione guidata dal sindaco Carlo Alberto Murdolo ha ufficialmente preso atto della manifestazione d’interesse presentata da un’Associazione Temporanea di Imprese (ATI) composta dalle società Nikante Costruzioni S.r.l. e Spazio Casa Gea Engineering Services S.r.l. L’obiettivo dichiarato è ambizioso: colmare quel deficit infrastrutturale di 45 chilometri che separa attualmente i porti di Soverato e Roccella Jonica. Il progetto preliminare delinea un’opera moderna, pensata per integrarsi con il prezioso patrimonio archeologico dell’antica Kaulon e il Faro di Punta Stilo.

In un recente videomessaggio affidato ai canali social, il sindaco Carlo Alberto Murdolo e il Presidente del Consiglio Regionale della Calabria, Salvatore Cirillo, hanno sottolineato l’importanza del momento. Per il primo cittadino si tratta di un atto fondamentale per dare una risposta concreta alla cronica mancanza di servizi nautici, favorendo la crescita occupazionale e la destagionalizzazione dei flussi turistici. Dal canto suo, Salvatore Cirillo ha garantito il pieno supporto istituzionale della Regione Calabria, evidenziando come l’opera si collochi in una posizione strategica lungo la costa jonica. «Il territorio di Monasterace presenta potenzialità enormi ancora inespresse – emerge dalla documentazione – e la nautica da diporto rappresenta il fattore strategico per elevare l'offerta turistica dell'intera area».

L’infrastruttura prevede la realizzazione di un bacino protetto da una diga foranea e una scogliera interna. Ecco i punti salienti del masterplan:

Capacità: tra i 350 e i 400 posti barca per imbarcazioni dagli 8 ai 24 metri.

Servizi: sei pontili galleggianti, un’area tecnica con travel lift da 80 tonnellate, bunkeraggio e rimessaggio.

Polifunzionalità: darsena per la pesca professionale, yacht club, aree commerciali, ristorazione e un’area dedicata al campeggio.

Innovazione e Tradizione: spicca la previsione di un trabocco panoramico sulla scogliera interna, volto a richiamare la tradizione marinara locale, oltre all'installazione di un impianto fotovoltaico da 100 kWp per l'autosufficienza energetica.

Nonostante l’entusiasmo, l’iter è appena all'inizio. La delibera di Giunta chiarisce che l'atto non costituisce ancora un'approvazione del progetto né una variante urbanistica, ma avvia ufficialmente l'istruttoria tecnica per verificare la fattibilità ambientale, demaniale e paesaggistica dell'intervento.

Il prossimo passo sarà l'indizione di una Conferenza di Servizi preliminare con tutti gli enti competenti, dalla Capitaneria di Porto alla Soprintendenza Archeologica. I proponenti si sono già detti pronti a farsi carico integralmente degli oneri degli studi preliminari e della progettazione definitiva, puntando sullo strumento del partenariato pubblico-privato per evitare costi diretti per le casse comunali. Per Monasterace, la sfida è lanciata: trasformare un tratto di costa oggi privo di infrastrutture in un nuovo hub della nautica.