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27/06/2026 ore 17.21
Ambiente

Pulizia delle spiagge, Legambiente al Comune: «No a ruspe e mezzi pesanti, a rischio fratino e tartaruga Caretta caretta»

L'associazione ambientalista chiede che gli interventi sugli arenili reggini vengano effettuati esclusivamente in modo manuale e selettivo. Avviato il monitoraggio della costa per individuare eventuali nidi di tartaruga marina

di Redazione

Pulire le spiagge sì, ma senza compromettere gli equilibri naturali del litorale. È l'appello lanciato dal Circolo Legambiente Reggio Calabria “Città dello Stretto” all'indomani dell'annuncio dell'avvio delle operazioni straordinarie di pulizia degli arenili cittadini da parte dell'amministrazione comunale.

Pur riconoscendo l'importanza dell'intervento e sottolineando come il ritardo accumulato non sia attribuibile direttamente alla nuova amministrazione insediatasi da poche settimane, l'associazione ambientalista richiama l'attenzione sulle modalità con cui dovranno essere eseguiti i lavori.

Secondo Legambiente, infatti, l'utilizzo di mezzi meccanici pesanti come ruspe, pale meccaniche, trattori e cingolati rappresenterebbe un rischio concreto per l'ecosistema costiero, soprattutto in un periodo particolarmente delicato per numerose specie protette.

L'associazione chiede pertanto che la pulizia venga effettuata esclusivamente in modo manuale e selettivo, limitando gli interventi alla sola rimozione dei rifiuti di origine antropica e preservando invece gli elementi naturali presenti sugli arenili.

Tra le principali preoccupazioni segnalate vi è la tutela del Fratino, piccolo uccello costiero considerato a rischio di estinzione, che nidifica direttamente sulla sabbia attraverso piccole depressioni difficilmente individuabili a occhio nudo. Il passaggio dei mezzi meccanici potrebbe distruggere i nidi e compromettere la riproduzione della specie.

Particolare attenzione viene richiesta anche per la Caretta caretta, la tartaruga marina che sempre più frequentemente sceglie le coste calabresi per la deposizione delle uova. Secondo Legambiente, la compattazione della sabbia e le modifiche al profilo naturale della spiaggia causate dai mezzi pesanti potrebbero rendere più difficile la nidificazione o addirittura danneggiare eventuali nidi già presenti.

Proprio per questo motivo, i volontari dell'associazione stanno effettuando in questi giorni una serie di monitoraggi lungo il litorale reggino per individuare tempestivamente eventuali tracce o siti di deposizione. Un'attività che si inserisce nelle azioni di tutela di un tratto di costa considerato potenzialmente strategico per la riproduzione della specie.

Nella nota viene inoltre evidenziato come la pulizia meccanizzata possa provocare la distruzione della vegetazione dunale pioniera, considerata una barriera naturale contro l'erosione costiera, oltre alla rimozione indiscriminata della biomassa organica spiaggiata, comprese le foglie di Posidonia oceanica, fondamentali per la stabilità dell'arenile e per il mantenimento degli equilibri ecologici.

Per queste ragioni Legambiente invita formalmente il sindaco e gli uffici tecnici comunali a rinunciare all'utilizzo di mezzi meccanici pesanti lungo tutto il litorale di competenza comunale, scegliendo invece interventi manuali e selettivi.

Secondo l'associazione, una decisione in questa direzione rappresenterebbe un importante segnale di attenzione verso la tutela ambientale e la valorizzazione del patrimonio naturalistico costiero, oltre a costituire uno dei primi atti concreti della nuova amministrazione nel campo della sostenibilità e della protezione degli ecosistemi marini e dunali.