Celebrata alla "Montessori" di Reggio la giornata mondiale del gioco
Il 28 maggio 2025 è stata celebrata la Giornata Mondiale del Gioco presso la Scuola dell’Infanzia Montessori di Reggio Calabria. Hanno partecipato Anna Aloi, direttrice della scuola, Mirella Gangeri, presidente dell’A.GE.DI OdV, e l’Avv. Eliana Carbone, opinionista culturale reggina e organizzatrice dell’evento.
L’Avv. Eliana Carbone, introducendo l’argomento, ha ricordato che questa Giornata è stata istituita dall’ONU nel 1998 per sensibilizzare sull’importanza del Gioco per lo sviluppo dei bambini e di tutti, e ricorre ogni anno il 28 maggio. In particolare, ha tenuto a precisare:
«Qui al Montessori ci sono i bambini e qui i nostri piccoli giocano tanto utilizzando strumenti educativi e formativi, e sappiamo tutti che il Gioco è un diritto previsto dalla Convenzione sui Diritti dell’Infanzia dell’ONU, ma è anche un diritto riconosciuto sia per i bambini che per gli adulti con disabilità dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità. Il Gioco è importante perché sviluppa l’inclusività, la parità con gli altri e sottolineo come principio cardine dell’Agenda 2030 è: “Non lasciare indietro nessuno”».
È poi intervenuta la dott.ssa Anna Aloi, che ha sottolineato come «il Gioco libera il bambino e lo fa socializzare, crea amicizie, sviluppa la manualità e la fantasia del piccolo allievo ed è soprattutto utile nell’aiutare i bimbi timidi ad aprirsi e a promuoverne l’inclusione».
Ha inoltre aggiunto: «Ci sono tanti tipi di giochi, come quelli strutturati della Montessori, come le lettere smerigliate e il materiale creato proprio per il bambino, e poi c’è invece il gioco libero in cortile, ad esempio, o il gioco da tavolo come le costruzioni che sviluppano la creatività».
Infine, la parola è passata alla dott.ssa Mirella Gangeri, che ha evidenziato il ruolo della A.GE.DI, un’Associazione di genitori di bambini e adulti disabili:
«I laboratori della nostra Associazione servono per abituare i ragazzi all’autonomia, preparandoli per il “Dopo di noi”, e in questo contesto il Gioco è trasversale a tutte le attività, perché esso è fondamentale in quanto elargisce positività ai ragazzi».
Ha poi spiegato: «Durante il laboratorio di Fitness il gioco viene utilizzato come strumento di socializzazione ed inclusione, e alla fine dell’ora ci sono momenti di vero e proprio gioco: una volta è il gioco con la palla, un’altra volta con la corda, perché il gioco è vita».
La prof.ssa Gangeri ha concluso raccontando le origini e l’evoluzione dell’impegno dei genitori: «La nostra Associazione AGEDILAB è figlia dell’AGEDI, nata nel 1986, e in cui noi genitori di persone ormai quasi adulte abbiamo cominciato a pensare a questo “Dopo di Noi”. Abbiamo pensato, per dare autonomia ai nostri figli, ai laboratori affinché essi siano, durante NOI, la preparazione per il Dopo di Noi».
L’incontro si è concluso con piena soddisfazione dei partecipanti, per la sinergia creatasi tra il mondo della Scuola dell’Infanzia e l’Associazione di volontariato dei genitori di bambini e adulti con disabilità.