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03/05/2020 ore 11.13
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Coronavirus, Calabrese scrive al Viminale: «No alla scarcerazione dei boss»

Il sindaco di Locri e presidente della commissione regionale Anci per la sicurezza: «Una grave offesa per la memoria delle tante vittime innocenti delle mafie»
di Redazione

Con una lettera inviata al Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese il sindaco di Locri Giovanni Calabrese, presidente Commissione Sicurezza e Legalità Anci Calabria, ha lanciato l’allarme sulla eventuale scarcerazione di condannati per ‘ndrangheta a causa dell’emergenza sanitaria.

«Abbiamo purtroppo appreso l’imminente scarcerazione di molti esponenti della ‘ndrangheta obbligati fino ad oggi al regime di 41 bis – si legge nella missiva – Sembrerebbe che alcuni di questi soggetti abbiano gia, “silenziosamente“, fatto ritorno nella propria “confortevole” abitazione».

«I calabresi onesti sono sconcertati e molto preoccupati per la scarcerazione di pericolosi esponenti della ‘ndrangheta in Calabria e in particolari territori come la Locride. Tutti gli importanti ed evidenti risultati ottenuti con impegno e sacrificio negli anni dalle Forze dell’ordine e dalla Magistratura, che hanno creato un clima di speranza e fiducia tra i cittadini, rischiano oggi di essere vanificati da queste assurde e incomprensibili scarcerazioni di pericolosi e sanguinari esponenti della ‘ndrangheta fino ad oggi confinati al 41 bis».

Tutto ciò, per Calabrese «E’ grave, pericoloso ed irresponsabile. Chi ha vissuto quegli anni bruttissimi e bui, che hanno visto morire gente innocente e cadere per mano assassina padri e madri di famiglia, teme oggi che si possa purtroppo tornare indietro, e non c’è solo sconforto ma tanta paura».

«Le scarcerazioni di pericolosi criminali rappresentano una grave offesa nei confronti della memoria delle tante vittime innocenti delle mafie e dei loro familiari costretti a subire oggi questa vergognosa mortificazione». Per questo il sindaco di Locri «richiede un immediato e risolutivo intervento anche al fine di prevenire nuove e pericolose situazioni sul territorio calabrese».