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14/04/2020 ore 22.45
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Coronavirus, estate 2020: arrivano le proposte 'salva-stagione'

Da una ditta dell’Emilia-Romagna ideato il progetto a favore del turismo italiano
di Redazione

di Luana Geria (LaC School)

L’estate 2020 è ormai alle porte e gli italiani totalmente immersi in questo periodo di quarantena forzata, iniziano già a pensare a come sarà la stagione estiva imminente e a come affrontarla nel migliore dei modi. L’estate è la stagione più amata da adulti e piccini che solitamente proprio durante questo periodo dell’anno possono ‘riscattarsi’ e dedicarsi al sole e al mare, al relax e alle ferie meritate. Ma come sarà l’estate di quest’anno date le restrizioni imposte per evitare la diffusione del Coronavirus? Alcune aziende, proprio per risollevare il settore del turismo, hanno avanzato alcune interessanti proposte che con le giuste accortezze potrebbero essere delle vere e proprie soluzioni per poter trascorrere la stagione in arrivo nel ‘miglior’ modo possibile.

Turismo con le ‘spalle al muro’: gli operatori vogliono rialzarsi

Nonostante la nostra nazione sia ancora in piena emergenza Coronavirus con la diminuzione dei contagi e un elevato numero di decessi, gli italiani in preda alla quarantena forzata da più di un mese iniziano a fantasticare e rivolgere la loro attenzione all’imminente stagione estiva. 

Il turismo, conseguentemente alla pandemia da Coronavirus e alle varie restrizioni imposte, è letteralmente con le spalle al muro e gli operatori hanno voglia di ripartire da zero, di rialzarsi e di far ‘rinascere’ il settore, di cui molte località, anche in Calabria, godono in primis.

Mentre il Ministro della Salute Speranzafrena i sogni e le speranze degli italiani ricordando loro che il “Coronavirus non sparirà con l’estate” e che è necessario creare soluzioni innovative per una convivenza sicura, la sottosegretaria al Turismo Bonaccorsiannuncia l’avvio di uno studio che permetterà di far ripartire il settore del turismo, in particolare quello delle località balneari che, senza un aiuto subirebbero un drastico crollo.

Coronavirus e l’estate: in spiaggia sì, ma con le giuste ‘distanze’

Andare al mare quest’anno sarà molto complicato e totalmente diverso rispetto agli anni precedenti dato l’obbligo del rispetto delle misure di distanziamento sociale necessarie nella fase 2 dell’emergenza Covid, e mentre si attendono disposizioni chiare ed omogenee da parte del Governo, alcuni imprenditori hanno deciso di avanzare proposte innovative riguardo probabili soluzioni utili a semplificare la vita in spiaggia dell’estate 2020. 

Tra le tante proposte avanzate, ha suscitato curiosità la proposta giunta da un’azienda emiliana, la Nuova Neon Group 2 di Serramazzoni, che ha realizzato una ‘simulazione dell’estate in spiaggia’, immaginando stabilimenti balneari con ombrelloni distanziati e circoscritti da box in plexiglass

Nel dettaglio, l’’azienda ha ipotizzato l’istallazione in spiaggia di box trasparenti con pareti di plexiglass di 4,5 metri per lato con un almeno tre metri tra un ombrellone e l’altro e barriere di plexiglass da interporre tra ogni coppia di lettini. L’azienda ha inoltre pensato di proporre uno schema simile anche per ristoranti e attività commerciali.