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04/04/2020 ore 17.00
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Coronavirus, il Tar riapre panificio chiuso per 'ndrangheta

L'attività era stata raggiunta da un provvedimento interdittivo antimafia, ma il Tribunale amministrativo la considera essenziale in questo momento di emergenza
di Redazione

Un panificio di Reggio Calabria, che era stato “chiuso” su ordine della Prefettura per presunti condizionamenti da parte della ’ndrangheta, è stato riaperto su disposizione del Tar per via della pandemia in corso.

Il panificio, scrive la Gazzetta del Sud, era stato colpito da un provvedimento interdittivo antimafia, ma i proprietari hanno contestato formalmente la decisione, rivolgendosi al Tribunale amministrativo, che in via d’urgenza ha stabilito che “con la richiesta di intervento cautelare, la ricorrente, che risulta immune da precedenti o pendenze giudiziarie, ha evidenziato che nel corrente periodo di emergenza sanitaria l’attività svolta rientra tra quelle definite “essenziali” dalla decretazione d’urgenza; si porrebbe la indifferibile necessità di licenziamento di otto dipendenti attualmente assunti con contratto a tempo pieno ed indeterminato i quali, considerato il periodo di crisi/emergenza, non troverebbero facilmente una nuova collocazione lavorativa; sussiste la necessità di provvedere al mantenimento dei quattro figli conviventi e l’attività aziendale costituisce l’unica fonte di reddito”. Da qui la decisione di lasciare aperto il panificio fino a metà aprile.