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14/04/2020 ore 22.12
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Coronavirus in Calabria, i sindacati dei medici si appellano al commissario: «Nel comitato regionale dobbiamo esserci»

Attraverso il protocollo nazionale relativo alla prevenzione ed alla sicurezza dei lavoratori della sanità in ordine all’emergenza Covid-19 è stato costituito un Comitato regionale per il monitoraggio e la segnalazione delle situazioni più critiche, divenuto ora terreno di scontro
di Redazione

«Spiace dover rimarcare la scarsa sensibilità che la Struttura Commissariale ed il Dipartimento Tutela della Salute continuano a dimostrare nei confronti delle Organizzazioni Sindacali di categoria della Dirigenza Medica, Veterinaria e Sanitaria».

A sollevare la questione sono le sigle AAROI EMAC Dr. Domenico Minniti, ANAAO ASSOMED Dr. Filippo Maria Larussa, ANPO Dr. Giuseppe Poeta, FASSID (AIPAC-AUPI-SIMET-SINAFO-SNR) Dr. Armòdio Lombardo FVM Dr. Gianluca Grandinetti.

«Dall’insediamento del Commissario ad acta, cioè dagli inizi di gennaio dello scorso anno ad oggi, nonostante le gravi criticità che riverberano sul sistema sanitario calabrese, non ultima l’emergenza Covid-19, nonostante non siano certamente mancati momenti di confronto, mai, se non una sola volta per e etto di nostra speci ca richiesta, Struttura Commissariale e Dipartimento Tutela ella Salute hanno avvertito l’esigenza di instaurare quel clima improntato “alla partecipazione consapevole, al dialogo costruttivo e trasparente, alla reciproca considerazione dei rispettivi diritti ed obblighi, nonché alla prevenzione e risoluzione dei con itti”, come testualmente recita il CCNL.

Del tutto recentemente, la Struttura commissariale e, per il seguito di competenza il Direttore del Dipartimento Tutela della Salute, hanno sottoscritto ed inviato per opportuna conoscenza ai Ministeri a ancanti, il DCA 74. Questo recepisce il protocollo nazionale relativo alla prevenzione ed alla sicurezza dei lavoratori della sanità in ordine all’emergenza Covid-19. Attraverso lo stesso, viene costituito un Comitato regionale per il monitoraggio e la segnalazione delle situazioni più critiche. Tutto ciò, però, si concretizza senza coinvolgere le principali sigle, quelle maggiormente rappresentative della Dirigenza Medica, Veterinaria e Sanitaria. Tale esclusione, se da un lato costituisce motivo di grave sperequazione nei confronti delle scriventi Associazioni Sindacali di categoria, dall’altro priva il Comitato del contributo tecnico e scienti co che i Professionisti possono apportare.

Senza dimenticare che la materia oggetto del Comitato è la sicurezza dei lavoratori, che il maggior numero di lavoratori della sanità che sono deceduti nell’adempimento del loro dovere sono proprio i medici e che pertanto la tutela di questa categoria non può prescindere dalla presenza dei propri rappresentanti.

Per questo motivo le scriventi Organizzazione Sindacali di Categoria hanno invitato il Commissario ad acta a convocare i loro legali rappresentanti a far parte del Comitato di che trattasi, proseguendo quel clima collaborativo iniziato tempo addietro e già, oggi, interrotto».