Discriminazioni sul lavoro: l’Osservatorio regionale lancia un piano per la legalità e il rispetto
«Il Documento di Programmazione e Sviluppo approvato nella riunione tenuta ieri dal nostro Organismo rappresenta un momento fondamentale per la missione dell’Osservatorio contro le discriminazioni nei luoghi di lavoro», ha dichiarato la presidente dell’Osservatorio, Ornella Cuzzupi, al termine dell’incontro.
Dopo un anno di attività, l’Osservatorio ha preso atto della necessità di coinvolgere direttamente istituzioni, realtà produttive, sociali e dell’istruzione nei discorsi antidiscriminatori e per la sicurezza sul lavoro. «L’idea è quella di innescare un meccanismo virtuoso, capace di valorizzare la cultura del lavoro, i concetti di legalità e rispetto nell’ambito produttivo e sociale. Al contempo, vogliamo dare forza a chi subisce angherie e discriminazioni, affinché le segnali senza il timore di ritorsioni», ha sottolineato Cuzzupi.
Una strategia di presenza sul territorio
Il Documento di Programmazione e Sviluppo prevede una nuova strategia: un percorso di presenza, informazione e dibattito direttamente nei vari territori. «Andremo noi tra la gente, creando una rete propositiva tra i diversi contesti», ha spiegato la presidente, aggiungendo che l’obiettivo è raggiungere ogni realtà produttiva e trasmettere ai giovani, attraverso la scuola, una giusta cultura del lavoro.
Il Documento è stato inviato alla Presidenza del Consiglio Regionale e ha coinvolto tutti i componenti attivi dell’Osservatorio Regionale, tra cui Inail, Inps, Ispettorato del Lavoro, Consulenti del Lavoro, Anmil, forze sociali e professionisti.
Manifestazioni e dibattiti per una terra più giusta
L’Osservatorio ha deciso di avviare una serie di eventi dal titolo: “Un lavoro giusto per una terra più giusta”, che si terranno nei capoluoghi di provincia e in altre località significative. «Questi appuntamenti serviranno a produrre analisi e suggerimenti per eventuali azioni correttive», ha aggiunto Cuzzupi, spiegando che l’Osservatorio seguirà gli sviluppi e ne relazionerà i risultati.
Importante sarà anche la collaborazione con Unar, l’organismo nazionale contro le discriminazioni, da sempre vicino all’Osservatorio. «Siamo pronti ad andare tra la gente e invitiamo tutti a darci una mano per dimostrare che insieme cambiare si può», ha concluso la presidente.