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08/05/2025 ore 15.00
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"Mediterraneo, radici condivise": l'obiettivo dei grandi maestri della fotografia in mostra al Castello Aragonese - FOTO

Il progetto firmato Bluocean racconta di un mare che unisce storie e culture attraverso gli scatti dei grandi di National Geographic e dei talenti emergenti calabresi
di Aldea Bellantonio

Un Mediterraneo raccontato attraverso l’obiettivo dei grandi maestri della fotografia internazionale e dei giovani talenti emergenti. Dal 7 al 29 maggio, le sale del Castello Aragonese di Reggio Calabria ospitano «Tradizioni mediterranee tra futuro e sostenibilità. Calabria e Mediterraneo raccontati dai grandi fotografi», un progetto firmato Bluocean srl, che unisce oltre venti fotografi di calibro internazionale.

Non solo firme prestigiose come Penny De Los Santos, Bruno Zanzottera, Alessandro Gandolfi, Sergio Ramazzotti, Paolo Petrignani e Moriah De Zen, ma anche giovani promesse del fotogiornalismo calabrese formate nel contesto del Bluocean’s Workshop: Tiziana Cennamo, Antonino Crea, Alessandro Falcone, Valeria Ferraro, Nino Giordano, Daniela Innocenzi, Isabella Marino, Gianluca Meduri, Stefano Milazzo, Maddalena Nardaggio, Rita Pizzimenti, Marco Raccichini, Deborah Rappoccio, Francesco Scarpino e Filippo Toscano.

Un viaggio tra culture e tradizioni condivise

La mostra è un percorso che attraversa le sponde del Mare Nostrum: dalla Grecia alla Turchia, dalla Spagna al Portogallo, dal Marocco alla Tunisia. Ogni scatto racconta un frammento di quella storia comune che lega le popolazioni del Mediterraneo, un viaggio tra tradizioni e modernità che riafferma un senso di appartenenza culturale.

«Raccontiamo tanta Calabria cercando di aprire l’orizzonte visivo attraverso un confronto costruttivo con tutto ciò che ci circonda» ha spiegato Francesco Scarpino, amministratore unico di Bluocean srl. Un racconto che si snoda tra arti, mestieri e volti del Mediterraneo, immortalati dall’esperienza dei grandi fotografi di National Geographic e dall’entusiasmo dei giovani autori locali.

La Calabria al centro del Mediterraneo

Un progetto sostenuto dalla Regione Calabria nell’ambito dell’Avviso pubblico Attività Culturali 2023, che non è solo una mostra fotografica, ma un tributo al Mediterraneo come culla di civiltà. «La Calabria, in questo contesto, si inserisce come un punto focale di questo racconto, una terra che guarda al Mediterraneo con gli occhi della storia e delle sue tradizioni millenarie», ha sottolineato Scarpino.

Le immagini esposte catturano l’anima profonda del Mediterraneo: non solo paesaggi mozzafiato, ma volti segnati dal tempo, mani che lavorano, mercati brulicanti di vita. Dalla Valle dell’Etna ai corallari di Trapani, dalla lavorazione del papiro a Siracusa ai campi di ulivi della Piana di Gioia Tauro, ogni fotografia è una finestra aperta su un mondo che resiste e si rinnova.

«Tradizioni Mediterranee» resterà aperta fino al 29 maggio, offrendo ai visitatori l’occasione di esplorare il Mediterraneo con uno sguardo nuovo, quello dei grandi maestri della fotografia e dei talenti di Bluocean. Un’opportunità unica per scoprire le radici comuni che legano popoli e tradizioni, in un racconto visivo che celebra la bellezza e la resilienza di un territorio simbolo di incontro e dialogo.