Anziana morta per un malore dopo una bolletta da capogiro: era originaria di Gioia Tauro
«Presenterò un’interrogazione per conoscere la verità sulla morte della calabrese Caterina Giovinazzo, sentitasi male e mai più ripresasi dopo una bolletta dell’acqua assurda e sbagliata di 15mila euro. Bisognerà accertare il rapporto di nesso che pare evidente, in una signora già fragile, e non bastano certo le scuse della società. È impensabile che gli anziani debbano essere spesso vittime di errori del genere e sulla mia corregionale chiederò la verità». A esprimersi in questi termini è il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Alfredo Antoniozzi, indignato per l’assurda vicenda che ha portato alla morta di una donna di 88 anni, originaria di Gioia Tauro.
Caterina Giovinazzo, era da anni residente a Camporosso (Imperia), ed è morta la vigilia di Natale in ospedale, dove era stata ricoverata a seguito di un malore che l’aveva colpita, dopo ricevuto una bolletta dell’acqua da capogiro (15.339 euro) per un errore, poi ammesso dalla stessa società che gestisce il servizio, l’Iren Natale. L’anziana si sarebbe sentita male pochi istanti dopo che la nuora le aveva letto i dati della bolletta relativa al periodo agosto-ottobre, pervenuta alla banca il 14 novembre scorso e pagata dall’istituto di credito in automatico. Successivamente è stato appurato che il consumo massimo dell’abitazione della donna era di pochi metri cubi, per un corrispettivo di 55 euro. Adesso la famiglia di Caterina Giovinazzo chiede che venga fatta chiarezza sulla vicenda.