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16/06/2026 ore 11.00
Cronaca

Bruciato vivo in auto nella Locride, confermato l’ergastolo per l’amante della moglie

Giuseppe Menniti era accusato dell’omicidio di Vincenzo Cordì insieme a Susanna Brescia, già condannata in Cassazione. Pena di 23 anni per Francesco Sfara

di Ilario Balì

Ergastolo per Giuseppe Menniti e 23 anni di carcere per Francesco Sfara. È questo il verdetto della Corte d’Appello di Reggio Calabria che dopo l’annullamento con rinvio della Cassazione ha confermato le condanne inflitte in primo grado dal tribunale di Locri per l’omicidio di Vincenzo Cordì, il cameriere trovato carbonizzato all’interno della sua auto in località Scialata a San Giovanni di Gerace nel novembre 2019. Per tale delitto era già stata condannata al carcere a vita in via definitiva la compagna Susanna Brescia.

Secondo l’impianto accusatorio Brescia, al fine di depistare le indagini, ha tentato di far credere agli inquirenti che il compagno si fosse suicidato a causa del periodo di depressione che stava attraversando. Per l’accusa l’atroce delitto sarebbe stato commesso di notte, al buio, quando su tutta la Locride imperversava una forte ondata di maltempo.

E proprio quella notte, il bagliore di un lampo avrebbe permesso di illuminare l’auto a luci spente di Susanna Brescia. Il dettaglio ha consentito agli investigatori di collocare nel tempo l’orario di partenza della vettura, una Punto grigia, verso il distributore di benzina di cui si sarebbero serviti i responsabili per riempire la tanica e dare alle fiamme il corpo e l’auto della vittima.