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02/04/2021 ore 12.54
Cronaca

Caporalato sulla Piana di Gioia Tauro, scoperti 10 lavoratori in nero. Scattano le denunce

Controllate otto aziende ed elevate 15 sanzioni amministrative per un totale di 113.600 euro. Sospesa un'attività a Melicucco
di Redazione

Un nuovo importante risultato è stato ottenuto nell’ambito delle attività di contrasto e controllo del fenomeno del caporalato, disposte in sede di Comitato provinciale per l’Ordine e sicurezza pubblica ed attuati dal Questore di Reggio Calabria nell’ambito del Piano di azione nazionale e transnazionale “Focus ‘ndrangheta”.

Il servizio interforze è stato svolto nel territorio della Piana di Gioia Tauro, da una squadra coordinata dal Commissariato di polizia di Gioia Tauro e composta da Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Polizia provinciale di Reggio Calabria e Ispettorato del lavoro della Direzione provinciale di Reggio Calabria, ed i controlli hanno riguardato principalmente lo sfruttamento dei braccianti agricoli, prevalentemente extracomunitari, impiegati per la raccolta o la coltivazione degli agrumi, delle olive e degli ortaggi.

L’attività ha avuto origine da un appostamento nei luoghi dove si raccolgono i cittadini extracomunitari per essere avviati al lavoro, e si è proceduto al controllo di 8 aziende, ricadenti nei comuni di Taurianova, Rizziconi, Laureana di Borrello, San Ferdinando, Candidoni e Rosarno, nonché di 46 persone, effettuando altrettante perquisizioni personali.
Durante i controlli sono stati individuati 10 lavoratori in nero, e sono state elevate 15 sanzioni amministrative per un totale di 113.600 euro. È stata inoltre disposta la sospensione di un’attività con sede in Melicucco.
Tali servizi continueranno nei prossimi mesi, soprattutto per garantire la prevenzione dello sfruttamento dei braccianti e sanzionare le eventuali violazioni poste in essere dagli imprenditori.