Carceri di Reggio, la Garante Russo lancia l'allarme: «Serve assistenza medica H24, non aspettiamo la tragedia»
La Garante regionale dei diritti dei detenuti si rivolge all'Asp di Reggio Calabria chiedendo di colmare le carenze di personale sanitario negli istituti penitenziari. «La salute è un diritto costituzionale anche per chi è detenuto»
La situazione della sanità penitenziaria negli istituti di Reggio Calabria torna al centro deldibattito e dell'attenzione pubblica. A lanciare un nuovo appello è la Garante regionale dei diritti delle persone private della libertà personale della Calabria, Giovanna Russo, che chiede un intervento immediato dell'Asp di Reggio per fronteggiare la grave carenza di personale medico e garantire un'assistenza sanitaria continua all'interno delle carceri.
Per la Garante Russo non è più il momento delle attese. L'invito rivolto all'Azienda sanitaria è quello di attivare con urgenza tutte le procedure previste dalla normativa per il reclutamento dei medici: «Le gravi carenze di personale medico presso gli istituti penitenziari di Reggio Calabria e Arghillà impongono un intervento immediato. È indispensabile attivare con urgenza ogni procedura prevista dalla legge per reperire medici affinché sia garantita un'assistenza sanitaria H24. Possiamo anche attingere alle misure previste dal dl Nordio».
La Garante teme però il rischio che la situazione possa degenerare: «Non possiamo attendere che ci scappi il morto – afferma -. Sarebbe il fallimento dello Stato e delle istituzioni».
La Russo richiama quindi i principi costituzionali che regolano l'esecuzione della pena, ricordando come la detenzione non possa mai comportare la rinuncia ai diritti fondamentali della persona. «La persona detenuta non si identifica con il reato commesso. La privazione della libertà è la pena prevista dall'ordinamento; la mancanza di cure non può e non deve mai trasformarsi in una condanna a morte. Il diritto alla salute è un diritto fondamentale che la Costituzione garantisce a tutti, senza distinzioni».
Da qui la richiesta all'Asp reggina di accelerare la pubblicazione dei bandi e l'adozione di ogni provvedimento utile per assicurare la presenza continuativa dei medici negli istituti penitenziari cittadini.
«Siamo di fronte a una vera emergenza. Per questo motivo chiedo all'Asp di Reggio Calabria di procedere senza ulteriori ritardi alla pubblicazione dei bandi e all'adozione di ogni misura, anche in urgenza, necessaria per assicurare la presenza continuativa H24 del personale medico negli istituti penitenziari cittadini. Su questi temi non c'è più tempo da perdere. La tutela della vita delle persone private della libertà personale deve diventare una priorità assoluta e immediata».
Giovanna Russo assicura inoltre la piena disponibilità a collaborare con le istituzioni competenti, consapevole della complessità della materia. «Io stessa mi rendo disponibile a supportare le procedure, rendendomi conto che la sanità penitenziaria è una materia altamente specifica e tecnica».
Accanto all'allarme, la Garante regionale evidenzia anche gli elementi positivi emersi negli ultimi confronti istituzionali. Russo esprime infatti apprezzamento per il clima di leale collaborazione che sta caratterizzando le riunioni operative svoltesi alla Cittadella regionale della Calabria, dedicate alla riorganizzazione della sanità penitenziaria. Un percorso che punta ad assicurare livelli di assistenza sempre più vicini agli standard previsti dai Livelli essenziali di assistenza (Lea) e a garantire una tutela concreta del diritto alla salute delle persone detenute. Tra i temi affrontati anche quello delle Residenze per l'esecuzione delle misure di sicurezza (Rems), considerate un tassello fondamentale di una programmazione condivisa capace di coniugare esigenze di cura, sicurezza e dignità della persona.