Caro carburante, Fedralog sospende il blocco ma nel Reggino le proteste non si fermano
Smobilitati i punti critici di Campo Calabro, Gallico e Gioia Tauro. A Grotteria Mare ore di attesa, mentre sulla sulla 106 a Caulonia nasce un nuovo presidio
La vertenza dell’autotrasporto contro il rincaro dei carburanti registra le prime svolte sul territorio reggino, pur rimanendo segnata da forti elementi di incertezza e da una geografia della protesta in continua evoluzione. Dopo l'intesa preliminare siglata a Roma tra il governo e la sigla di categoria Fedralog, le cui comunicazioni hanno portato al parziale rientro dell'allarme, sono stati smantellati i presidi strategici dell'area tirrenica. I camionisti e i mezzi pesanti che per giorni hanno stazionato a Campo Calabro, a Gallico e nei pressi dello snodo portuale e autostradale di Gioia Tauro hanno liberato le carreggiate, permettendo al traffico merci di riprendere un flusso regolare.
Ad illustrare la situazione nella piana è Santo Bagalà, presidente dell'associazione Astra Trasporti, che presso lo svincolo autostradale aveva allestito un corposo sit-in aderendo alla manifestazione indetta da Fredalog Calabria, che invece, fino a ieri, stazionava all'ingresso del porto. «Siamo stati convocati tutti i responsabili dei presidi di Reggio Calabria dal prefetto Clara Vaccaro - spiega Bagalà - Ci ha chiesto di garantire il passaggio dei beni di prima necessità. Noi gli abbiamo ribadito che già passavano prima e che oggi più che mai contribuiamo ad agevolare la situazione. Siccome il fermo era previsto per 5 giorni e non poteva essere prolungato, l'ente di autoregolamentazione ha intimato lo sgombero altrimenti saremmo incorsi in multe salate per sciopero non autorizzato. Quindi, da oggi, lo sciopero è sospeso sia presso la rotatoria dello svincolo autostradale che presso il Porto di Gioia Tauro. C'è da dire che il Governo si sta impegnando, tant'è che oggi c'è un Consiglio dei Ministri per discutere della nostra problematica e sicuramente velocizzeranno ciò che hanno promesso, sperando che ci sia un tavolo continuo aperto. Noi come associazione Astra continueremo a essere vigili anche per risolvere i problemi di natura locale».
Sul versante ionico la mobilitazione prosegue con modalità differenti. A Grotteria Mare gli autotrasportatori mantengono una posizione di attesa e cautela. Chi presidia l'area attende i dettagli dell’accordo raggiunto, risposte concrete e buone nuove dal Consiglio dei ministri straordinario in programma nelle prossime ore, guardando con particolare attenzione anche al tavolo di confronto nazionale già fissato per il 27 ottobre, ritenuto lo snodo cruciale per la definizione delle misure di sostegno alla categoria.
Nel frattempo da ieri sera un nuovo presidio è stato attivato lungo la statale 106, all'ingresso nord di Caulonia Marina. Diversi camion si sono posizionati lungo i margini della carreggiata per far sentire la propria voce contro i costi di gestione ormai insostenibili per le piccole e medie imprese di spedizione. I rappresentanti locali dei trasportatori spiegano che l'accordo di massima non basta a cancellare mesi di perdite e che il monitoraggio sulla reale attuazione degli impegni governativi proseguirà giorno per giorno.