Caro carburante, il grido di dolore degli autotrasportatori della Locride: «La nostra categoria sta morendo»
Una decina di mezzi pesanti fermi allo svincolo di Grotteria. Domani l'arrivo dei sindaci in fascia tricolore
La protesta contro il rincaro dei carburanti mette le radici anche nella Locride. Da questa mattina una decina di mezzi pesanti sosta in presidio pacifico allo svincolo tra la statale 106 e la Strada di Grande Comunicazione Jonio-Tirreno, a Grotteria Mare. Un punto nevralgico per la viabilità del comprensorio, dove gli autotrasportatori hanno deciso di piantare le tende per far sentire la propria voce.
I tir a bordo strada e la presenza dei manifestanti stanno inevitabilmente provocando rallentamenti al traffico, con la circolazione a scorrimento ridotto e sotto il costante monitoraggio delle forze dell'ordine per evitare blocchi totali.
Il malcontento tra i lavoratori del settore ha ormai raggiunto il livello di guardia. "Non ce la facciamo più, la nostra categoria sta letteralmente morendo", sfogano la propria rabbia gli autotrasportatori presenti al presidio. Il prezzo del gasolio alle stelle ha azzerato i margini di guadagno, trasformando ogni viaggio su gomma in un costo non più sostenibile per le piccole imprese e i cottimisti della zona.
Da qui la decisione di lanciare un appello aperto a tutta la comunità della Locride: «Chiediamo alle scuole, alle famiglie, ai commercianti e a tutti i cittadini di scendere in strada insieme a noi. Questa non è solo la battaglia dei camionisti, ma un problema che toccherà le tasche di tutti al momento di fare la spesa».
La mobilitazione, intanto, promette di allargarsi nelle prossime ore. Per la giornata di domani è stato infatti annunciato l'arrivo sul posto di diversi sindaci del comprensorio, pronti a presentarsi in fascia tricolore per testimoniare la vicinanza delle istituzioni locali.