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04/11/2026 ore 18.43
Cronaca

Caso Seminara, la Garante regionale Russo: «Le Istituzioni lavorano nel rispetto dei diritti e delle garanzie costituzionali»

Particolare attenzione viene riservata alla tutela delle persone offese, soprattutto quando si tratta di minorenni

di Elisa Barresi

All’interno di una rubrica che entra nel cuore del mondo carcerario, lo sguardo va alla cronaca e, in particolare, ai provvedimenti di sorveglianza speciale disposti dal Tribunale di Reggio Calabria in relazione alla vicenda di Seminara. La Garante regionale dei diritti delle persone private della libertà personale della Calabria, Giovanna Francesca Russo, richiama l’importanza di coniugare tutela della collettività e rispetto dei principi costituzionali.

«Nella mia qualità di Garante regionale ritengo fondamentale ribadire che la sicurezza pubblica e la salvaguardia delle libertà individuali costituiscono responsabilità complementari dello Stato, da esercitare nel rispetto della legge e della dignità di ogni persona.

In vicende particolarmente delicate, è essenziale mantenere prudenza e rigore giuridico, nel pieno rispetto della presunzione di non colpevolezza sancita dall’articolo 27 della Costituzione.

Occorre ricordare che, secondo quanto comunicato dalla Questura di Reggio Calabria, le pronunce di condanna e i provvedimenti di prevenzione non sono definitivi. Devono pertanto essere pienamente rispettate le garanzie difensive e le possibilità di impugnazione previste dall’ordinamento, ferma restando l’autonomia delle valutazioni dell’Autorità giudiziaria».

La Garante evidenzia che le misure di prevenzione personali costituiscono strumenti previsti dalla legge per la tutela della sicurezza pubblica, la cui applicazione richiede un’attenta verifica dei presupposti normativi e il rispetto dei principi di necessità e proporzionalità.

«La prevenzione svolge una funzione importante nella protezione della collettività. E proprio su questo aspetto che dobbiamo lavorare con maggiore attenzione.

È proprio il corretto esercizio delle competenze istituzionali a consentire di perseguire efficacemente le finalità di sicurezza, preservando i diritti fondamentali».

Particolare attenzione viene riservata alla tutela delle persone offese, soprattutto quando si tratta di minorenni.

«La protezione dell’incolumità e della dignità delle persone vulnerabili rappresenta un dovere fondamentale delle istituzioni.

È necessario assicurare alle persone offese riservatezza, adeguato sostegno psicologico e assistenza attraverso i servizi territoriali competenti, prevenendo ogni forma di vittimizzazione secondaria.

La tutela delle persone offese e il rispetto delle garanzie di chi è sottoposto a procedimento costituiscono entrambi elementi essenziali di un sistema di giustizia costituzionalmente orientato».

In questo contesto, la Garante regionale esprime il proprio riconoscimento per l’attività svolta dalla Magistratura e dalle Forze dell’Ordine.

«Desidero rivolgere un sincero ringraziamento al lavoro Magistratura, alla Questura di Reggio Calabria, alla Divisione Polizia Anticrimine e a tutte le donne e gli uomini delle Forze dell’Ordine, per l’impegno quotidianamente profuso nell’esercizio delle rispettive funzioni a tutela della legalità, della sicurezza pubblica e dell’incolumità delle persone, finanche di quelle private della libertà personale.

Si tratta di attività che richiedono professionalità, attenzione e senso di responsabilità, soprattutto in presenza di situazioni particolarmente complesse e delicate.

Il loro contributo rappresenta un presidio essenziale dello Stato di diritto e testimonia l’importanza di un’azione istituzionale fondata sulla legalità, sull’indipendenza della giurisdizione e sulla corretta applicazione delle norme. Il riconoscimento di questo impegno si accompagna al pieno rispetto dell’autonomia delle istituzioni e dei diritti di tutte le persone coinvolte».

La Garante sottolinea, infine, l’importanza di rafforzare la prevenzione della violenza attraverso la collaborazione tra istituzioni giudiziarie, Forze dell’Ordine, servizi sociosanitari, scuola, enti territoriali e Terzo settore, promuovendo interventi di sensibilizzazione, sostegno alle fragilità e prevenzione della recidiva.

«La funzione delle istituzioni di garanzia è contribuire alla salvaguardia dei diritti fondamentali, nel rispetto delle competenze attribuite alle diverse autorità.

Una sicurezza autenticamente democratica si realizza attraverso la legalità, la protezione delle persone e l’osservanza delle garanzie costituzionali. È nella collaborazione istituzionale, nella distinzione dei ruoli e nella comune responsabilità verso la collettività che trovano concreta attuazione i principi dello Stato di diritto».