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20/01/2026 ore 10.45
Cronaca

Colpo al traffico di auto rubate: 17 misure cautelari, smantellata rete criminale ad Arghillà

VIDEO | Operazione dei Carabinieri tra carcere e domiciliari, sequestri di armi e ricambi e un sistema strutturato di furti, smontaggi lampo ed estorsioni per la restituzione dei veicoli. 

di Redazione

Diciassette misure cautelari, di cui sette in carcere e dieci agli arresti domiciliari, sono state eseguite questa mattina dai Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria nell’ambito di una vasta operazione nel quartiere di Arghillà. Il provvedimento, emesso dal GIP del Tribunale di Reggio Calabria lo scorso 7 gennaio su richiesta della Procura della Repubblica, riguarda soggetti ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di furto aggravato, ricettazione, estorsione aggravata, nonché detenzione e porto abusivo di armi.

L’indagine, avviata nell’ottobre 2024 e conclusa nell’aprile 2025, è stata condotta dalla Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Reggio Calabria con il supporto della Stazione Carabinieri di Reggio Calabria – Catona, sotto il costante coordinamento della Procura.

Secondo quanto ricostruito nell’ordinanza cautelare, l’attività investigativa ha consentito di far luce su un sistema organizzato e reiterato di reati contro il patrimonio, messo in atto nel quartiere Arghillà secondo uno schema operativo pressoché identico nel tempo. Gli indagati avrebbero individuato e sottratto veicoli parcheggiati sulle strade cittadine, conducendoli immediatamente nel quartiere, dove venivano sottoposti a una rapida e professionale attività di smontaggio e “cannibalizzazione”.

In almeno due episodi, documentati anche grazie a sistemi di videosorveglianza, sarebbero stati messi in atto casi di cosiddetto “cavallo di ritorno”: dopo il furto, le vittime sarebbero state costrette a pagare una somma di denaro per riottenere il proprio veicolo, mediante condotte ritenute di natura estorsiva.

Il GIP ha inoltre evidenziato come alcuni indagati adottassero costantemente contromisure per eludere i controlli delle forze dell’ordine, mantenendo contatti continui per segnalare la presenza di pattuglie o eventuali verifiche in corso nel quartiere. Particolare allarme sociale ha destato la continuità dell’attività criminosa, che – secondo gli inquirenti – sarebbe stata posta in essere con cadenza pressoché quotidiana, senza interruzioni, anche durante le festività natalizie e in qualsiasi fascia oraria.

Tra gli episodi contestati figurano anche furti di veicoli parcheggiati presso strutture ospedaliere e, in un caso, il danneggiamento ai danni di una troupe televisiva impegnata nella realizzazione di un servizio giornalistico proprio nel quartiere di Arghillà.

L’ordinanza sottolinea inoltre il rilevante impatto ambientale dell’attività illecita: la sistematica “cannibalizzazione” dei veicoli avrebbe infatti determinato la creazione di vere e proprie discariche abusive di carcasse d’auto a cielo aperto, in una zona ad altissima densità abitativa.

Nel corso delle attività di riscontro, i Carabinieri hanno rinvenuto numerosi veicoli rubati, ingenti quantitativi di parti di ricambio e proceduto al sequestro di diverse armi.

La Procura precisa che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che le responsabilità degli indagati dovranno essere accertate nelle successive fasi del giudizio, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.