Controlli fasulli al Porto di Gioia Tauro, assolta Elisa Calfapietra
Chiusa definitivamente la posizione della donna, assolta con formula piena, all'esito del dispositivo del Tribunale di Reggio Calabria
Il Tribunale di Reggio Calabria, all’esito del giudizio abbreviato celebrato davanti al Gup, ha pronunciato sentenza di assoluzione con formula piena «per non aver commesso il fatto», per Elisa Calfapietra, imputata nell’ambito del procedimento penale legato all’inchiesta sul traffico di sostanze stupefacenti nel porto di Gioia Tauro, chiudendo definitivamente la posizione della donna. Il dispositivo è stato emesso lo scorso 12 gennaio.
Con la stessa decisione, il giudice ha disposto anche la restituzione delle somme di denaro sottoposte a sequestro, sancendo in modo netto l’estraneità di Calfapietra ai fatti contestati.
La vicenda giudiziaria, iniziata nel 2024 e proseguita per quasi due anni, si conclude dunque con un esito pienamente favorevole all’imputata. A curarne la difesa, lungo tutto l’iter processuale fino alla definitiva assoluzione, sono stati gli avvocati Giuseppe Milicia e Rocco Carbone.