Controlli sulla pesca illegale lungo la costa jonica, doppio intervento della Guardia di Finanza: sequestri, sanzioni e denunce
Operazioni nelle acque di Riace e Sant’Ilario dello Ionio contro l’uso di attrezzi vietati e la cattura di novellame di sarda
Nell’ambito delle attività di controllo in materia di polizia ittica e marittima, disposte dal Reparto Operativo Aeronavale di Vibo Valentia, l’equipaggio di una motovedetta in servizio presso la Sezione Operativa Navale di Roccella Jonica, nei giorni scorsi, ha sottoposto a controllo un natante intento ad effettuare pesca di frodo con attrezzi non consentiti nelle acque antistanti il comune di Riace (RC).
Durante l’ispezione sono stati rinvenuti circa 5 kg di prodotto ittico, risultati essere esemplari di novellame di sarda (Sardina pilchardus). Nei confronti del trasgressore è stata elevata una sanzione amministrativa di circa 4.000 euro oltre al sequestro amministrativo del pescato e degli attrezzi illegali.
I militari della Sezione Operativa Navale di Roccella Jonica, nei giorni seguenti, hanno condotto un’altra importante attività a contrasto della pesca di frodo quando, nelle acque antistanti il comune di Sant’Ilario dello Ionio (RC), l’equipaggio di una motovedetta durante una crociera di vigilanza, notava due natanti a luci spente intenti a svolgere attività di pesca con attrezzi non consentiti.
Gli occupanti dei natanti, non rispettando l’ordine di «alt» impartito dall’unità navale del Corpo, dirigevano sulla spiaggia dove, una volta abbandonati i natanti, si davano alla fuga tra la vegetazione circostante.
A seguito di ispezione dei due natanti spiaggiatisi sulla battigia, sono stati rinvenuti 50 kg di novellame di sarda (Sardina pilchardus) ed attrezzatura da pesca di varia natura.
I militari della Sezione Operativa Navale di Roccella Jonica hanno provveduto a sporgere denuncia nei confronti di ignoti ed al sequestro penale dei due natanti completi di motori fuoribordo, di una rete da pesca di tipo «sciabica», del pescato e di varia attrezzatura da pesca.
L’intervento si inserisce nel più ampio dispositivo di vigilanza sul rispetto della normativa a tutela delle risorse marine e della filiera ittica, a conferma del costante impegno della Guardia di Finanza nel contrasto alle attività illecite in ambito marittimo e nella salvaguardia dell’ecosistema costiero.