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31/01/2026 ore 22.36
Cronaca

Frana a Favazzina, il comitato spontaneo per la Difesa della Costa Viola: «Irresponsabile costruire qui la centrale Edison»

Sui social la denuncia e la sollecitazione: «Il territorio è fragile e occorrono tutele non dinamite per scavare. Parlarne non significa creare allarmismo ma fare prevenzione. Oggi è una strada chiusa, domani potrebbe essere molto peggio»

di Redazione

« Tra Scilla e Bagnara, a Favazzina, c'è stata una frana. Siamo proprio nell'area in cui dovrebbe sorgere la centrale idroelettrica sperimentale di Edison, che prevede, tra le altre cose, la costruzione di 5km di gallerie scavate, usando dinamite . Dinamite in una zona a rischio frane» . È quanto denuncia sui social il Comitato Spontaneo per la Difesa della Costa Viola.

«Lo sappiamo tutti, è scritto nelle carte, nei report, nella storia di questi luoghi. Pensate che qui i treni sono obbligati a rallentare per evitare vibrazioni… E la Edison propone questa follia!

Alla luce di tutto ciò, dopo il passaggio del ciclone Harry sul versante ionico , dopo i disastri della frana di Niscemi, noi del Comitato e tutti i cittadini ci chiedono: ma davvero qui si vuole realizzare un progetto che potrebbe arrecare danni a un territorio già fragile e dove urgente maggiore tutela?

Con i cambiamenti climatici gli eventi estremi non sono più eccezioni e il pericoloso progetto Edison potrebbe solo peggiorare una situazione così precaria. Parlarne oggi non significa creare allarmismo, ma fare prevenzione . Ascoltare il territorio, studiarlo e proteggerlo è una responsabilità collettiva. Oggi è una strada chiusa, domani potrebbe essere molto peggio », conclude sui social il  Comitato Spontaneo per la Difesa della Costa Viola.