Frana il rudere di una casa abbandonata, quasi isolata la piccola frazione di Sant'Elena a Montebello Jonico
Anziani e famiglie in difficoltà mentre le piogge insistono e cresce l’urgenza di un intervento immediato per garantire sicurezza e collegamenti
L’emergenza maltempo continua a colpire duramente la fascia jonica reggina e produce nuovi effetti sul territorio. Nella serata di ieri una frana ha invaso la carreggiata nella frazione di Sant’Elena, nel territorio di Montebello Ionico, bloccando l’unica strada di accesso a una piccola comunità collinare abitata da circa quindici persone.
Secondo quanto segnalato dai residenti, lo smottamento si è verificato intorno alle 18:30, quando una porzione di terreno e detriti è scivolata sulla sede stradale rendendo impossibile il transito dei veicoli. Nelle ore successive sarebbe partita la richiesta di intervento urgente per la rimozione del materiale e la messa in sicurezza del tratto interessato.
I cittadini riferiscono che, nonostante le segnalazioni effettuate già in serata, nella mattinata successiva l’area risultava ancora in attesa di un intervento risolutivo, con la strada di fatto impraticabile.
La situazione desta particolare preoccupazione per la presenza di anziani, famiglie con bambini e persone con necessità sanitarie, che in caso di emergenza avrebbero difficoltà a raggiungere strutture ospedaliere o a ricevere soccorsi tempestivi.
Il tratto interessato dallo smottamento è stretto e in pendenza: secondo i residenti, il passaggio è possibile solo con mezzi fuoristrada, mentre le normali autovetture non riescono a superare le macerie.
Il timore riguarda anche la stabilità dell’area circostante. Nella stessa zona sarebbero presenti altre abitazioni esposte al rischio di ulteriori cedimenti del terreno, elemento che rende ancora più urgente un intervento strutturale e non limitato alla sola rimozione dei detriti.
L’episodio di Sant’Elena si inserisce in un quadro più ampio di criticità legate all’ondata di maltempo che sta interessando la Calabria jonica. Le piogge persistenti e il terreno già saturo stanno aumentando il rischio di frane e smottamenti, soprattutto nelle aree collinari e interne, dove la rete viaria è spesso fragile e poco ridondante.
I residenti chiedono un’azione rapida per ripristinare almeno un corridoio di emergenza e garantire condizioni minime di sicurezza. In un contesto in cui i meteorologi segnalano che la fase più intensa dell’evento deve ancora manifestarsi nelle prossime ore, episodi come questo mettono in evidenza la vulnerabilità delle frazioni interne e la necessità di un presidio costante dei punti più esposti.