Gioia Tauro, la Tazzina della Legalità chiede protezione urgente per Simona Scarcella: «La sicurezza non può attendere»
Dopo la convocazione della sindaca in Prefettura, l’associazione sollecita il ministro dell’Interno e il prefetto di Reggio Calabria ad adottare rapidamente le misure ritenute necessarie per lei e la sua famiglia
L’Associazione “La Tazzina della Legalità”, presieduta da Sergio Gaglianese, ha inviato una lettera di sollecito urgente al Ministro dell’Interno e al Prefetto di Reggio Calabria in merito alla grave situazione che riguarda la Sindaca di Gioia Tauro, Dott.ssa Simona Scarcella, e la sua famiglia.
«Dopo la convocazione odierna in Prefettura, – si legge nella missiva di Gaglianese inoltrata nella serata di ieri – riteniamo necessario richiamare con forza l’attenzione delle istituzioni sulla necessità di adottare con la massima celerità ogni misura di tutela ritenuta necessaria, senza attendere che una situazione di minaccia possa trasformarsi in tragedia.
La prevenzione viene prima. La sicurezza non può attendere».
La lettera
«Al Ministro dell’Interno
Al Prefetto di Reggio Calabria
Egregio Ministro,
Egregio Signor Prefetto,
scrivo in qualità di Presidente dell’Associazione culturale La Tazzina della Legalità per rinnovare, con forza e con senso di responsabilità, la richiesta di un immediato intervento a tutela della Sindaca di Gioia Tauro, Dott.ssa Simona Scarcella, e dei suoi familiari, gravemente minacciati.
Nella giornata odierna la Sindaca è stata convocata presso la Prefettura di Reggio Calabria. Tuttavia, a quanto ci risulta, nonostante la gravità della situazione rappresentata, non è stata ancora messa in campo alcuna concreta iniziativa di tutela nei suoi confronti e nei confronti della sua famiglia.
È proprio questo il punto che ci preoccupa maggiormente.
Non possiamo permetterci che, di fronte a minacce così gravi, si proceda attraverso lungaggini burocratiche e tempi incompatibili con la necessità di prevenire un possibile rischio.
La Dott.ssa Scarcella opera come Sindaca in un territorio, quello di Gioia Tauro, caratterizzato da una presenza criminale particolarmente radicata e da un elevatissimo livello di rischio. La sua esposizione istituzionale e il ruolo che ricopre rendono ancora più doverosa una valutazione tempestiva e rigorosa della sua sicurezza.
La storia del nostro Paese ci insegna, purtroppo, che non bisogna aspettare che una minaccia si trasformi in tragedia per intervenire.
Il nostro pensiero non può non andare anche alla vicenda di Marco Biagi, assassinato mentre, tra valutazioni, segnalazioni e procedure, il livello di protezione nei suoi confronti non era adeguato al rischio che correva.
Non vorremmo mai trovarci, a posteriori, a doverci chiedere se si sarebbe potuto fare qualcosa prima.
La Tazzina della Legalità non intende sostituirsi alle istituzioni preposte alla sicurezza, né entrare nel merito delle valutazioni tecniche che competono agli organismi dello Stato. Chiediamo, però, che tali valutazioni vengano compiute con la massima urgenza e senza ulteriori ritardi, mettendo in campo ogni misura ritenuta necessaria per garantire l'incolumità della Sindaca e della sua famiglia.
Di fronte a minacce rivolte anche ai familiari di una rappresentante delle istituzioni, non è più il tempo delle attese: è il tempo della prevenzione.
Per questo chiediamo al Ministro dell’Interno e al Signor Prefetto di Reggio Calabria di assumere con la massima celerità tutti i provvedimenti necessari e proporzionati al livello di rischio, affinché la Dott.ssa Scarcella non venga lasciata sola e possa continuare a svolgere il proprio mandato senza essere costretta a vivere nella paura per sé e per i propri figli.
La legalità non può essere celebrata soltanto dopo una tragedia.
La legalità si dimostra soprattutto prima, quando c'è ancora il tempo per prevenire.
La Tazzina della Legalità continuerà a mantenere alta l'attenzione sulla vicenda e, soprattutto, continuerà a stare al fianco della Dott.ssa Scarcella e della sua famiglia.
Con rispetto istituzionale, ma con la fermezza che la gravità della situazione impone, chiediamo una risposta e un intervento immediato».