Intimidazione a Calabria Motori, «I Dazi degli imprenditori calabresi li mette la 'ndrangheta»
«I “Dazi” degli imprenditori calabresi li mette la ‘ndrangheta. Anche stamattina, scorrendo le notizie sui social, apprendo dell’ennesimo attentato: a farne le spese è stato Emanuele Ionà titolare di una concessionaria a Villa San Giovanni.
Qui in Calabria il Padre Nostro sembra ormai recitare: “Dacci oggi il nostro attentato quotidiano”. Basta. Non se ne può più. È diventato intollerabile assistere a questa scia di violenza e intimidazione mentre la politica continua a sfilare sui palchi delle cerimonie con quella boria pomposa che ormai non convince più nessuno». E’ quanto scrive in una nota l’associazione culturale “La Tazzina della Legalità”.
«Alla Presidente Giorgia Meloni chiediamo provvedimenti seri, urgenti e concreti: la Calabria è una polveriera, e se non si interviene ora, sarà troppo tardi.
All’imprenditore Emanuele Ionà va tutta la nostra solidarietà personale e dell’associazione “La Tazzina della Legalità” . Ci auguriamo che almeno il fondo antiracket intervenga con la massima celerità per restituire dignità a chi ha subito un attacco vile e mafioso.
Contatteremo nelle prossime ore la Sindaca Giusy Caminiti per valutare insieme quali azioni concrete e di stimolo intraprendere. Passate le prime 48 ore — quelle dei post e degli articoli di circostanza — noi non vogliamo lasciar cadere il silenzio».