L’accoltellamento in via Marina e il nervo scoperto della sicurezza urbana a Reggio
Le nove coltellate in pieno centro alla luce del sole non sono passate inosservate. Un uomo aggredito da 4 stranieri che sono riusciti a darsi alla fuga è stato il chiaro segnale della persistenza di una microcriminalità diffusa. Proprio per questo Reggio Calabria, oltre l’indignazione e la preoccupazione dei cittadini, ha reagito con misure che, probabilmente hanno atteso anche troppo.
Infatti, dalla Questura e dalla Prefettura è arrivata una sollecitazione importante affinchè il Comune rivedesse il regolamento sulla sicurezza urbana, fermo dal 2015, in merito all’adozione di misure particolari di contrasto a forme di illegalità o di degrado urbano. A presiedere la commissione Giuseppe Marino che ha sottolineato la necessità dell’intervento anche «alla luce di recenti episodi violenti che si sono verificati in città: accattonaggio molesto, invasivo e violento».
In pratica si tratta di una modifica al regolamento di polizia urbana, infatti, è stato il comandante Salvatore Zucco ad argomentare circa la necessità di intervenire con modifiche che vanno a integrare il regolamento di polizia urbana. Un articolo pone l’attenzione su vie e zone particolari della città, aree molto frequentate che necessitano di maggiore controllo per contrastare episodi di microcriminalità. Un altro articolo riguarda la gestione dello spazio antistante gli esercizi commerciali.
L’ultimo, infine, riguarda i possessori di telecamere di videosorveglianza, che sono tenuti a comunicare i dati entro 60 giorni dall’attivazione, oppure entro 120 giorni per chi le ha già installate e non ha ancora comunicato nulla.
«Queste misure – ha confermato Zucco – sono state caldamente, e dico caldamente per usare un eufemismo, sollecitate sia dalla Questura che dalla Prefettura. Vanno a colmare un vuoto del nostro regolamento di polizia urbana, risalente al 2015, in merito al cosiddetto “Daspo urbano”. Si tratta di una misura che il questore può emettere qualora il Comune individui, nel proprio regolamento, alcune zone che per pregio artistico, centralità o degrado, necessitano di maggiore tutela.
L’elenco delle vie inserite nella proposta, integrate come spiegato dall’assessore, ha ricevuto parere positivo anche da parte mia. Il provvedimento, come detto, si articola su tre punti. Il nucleo centrale riguarda proprio l’introduzione del “daspo urbano” (tecnicamente DACUR), ovvero il divieto di avvicinamento per chi, in seguito ad accertamento da parte delle forze dell’ordine, abbia tenuto comportamenti vietati: accattonaggio molesto, bivacco, consumo di stupefacenti, alcol e altri comportamenti che generano degrado in aree di particolare pregio storico, artistico o archeologico, come il centro storico. La norma è prevista dal Decreto Sicurezza Urbana (DL 2017), ma finora non era stata recepita nel nostro regolamento. Lo facciamo ora, con un addendum al capo specifico dedicato al decoro urbano. L’articolazione dell’articolo è contenuta nella proposta».
Le vie e piazze indicate sono quelle concordate con la Questura e la Prefettura, e rappresentano le aree più significative dal punto di vista culturale e urbano. Il secondo intervento riguarda i sistemi di videosorveglianza.
«Si recepisce una norma della Legge Finanziaria 2023 che consente ai Comuni di stipulare convenzioni con i titolari di videosorveglianza privata, per consentire l’accesso diretto del Comune ai filmati. Questo mira a integrare i sistemi pubblici con quelli privati. Per farlo, è necessario questo provvedimento regolamentare, che consente una sorta di censimento delle telecamere private con proiezione sul suolo pubblico. Parliamo di esercizi commerciali, oreficerie, ecc. Questo garantirebbe un accesso diretto alle immagini in caso di reati o fatti da approfondire, evitando le lunghe trafile burocratiche e permettendo una maggiore celerità nell’azione di polizia giudiziaria, che in certi casi può essere determinante per risolvere situazioni complesse».
Le aree interessate da questo regolamento sono Piazza Italia, Piazza Duomo, Piazza Sant’Agostino, Piazza Garibaldi, Piazza De Nava, Corso Garibaldi, Lungomare Falcomatà, Villa Comunale, Piazza Camagna, Parco ex Tempietto, Largo Orange, Via Giudecca e Scalinate, Corso Matteotti, Via Zecca, Via Zaleuco, Tapis Roulant, Via Diana, Water Front, Pineta Zerbi, Piazza San Giorgio, Piazza Genoese Zerbi e Piazza Castello.