Sezioni
28/10/2022 ore 09.36
Cronaca

Magma 2, Bellocco intermediario dei narcos sudamericani sul traffico di droga in Europa

Dalle carte dell’operazione della Guardia di finanza emerge il ruolo del presunto capo ‘ndrangheta reggino
di Redazione

Broker internazionali e garanti finanziari, spedizioni transoceaniche e mancati pagamenti. Si trovano a proprio agio dentro il mercato globalizzato, i presunti narcos legati ai Bellocco finiti in manette giovedì nell’ambito dell’operazione Magma 2 della distrettuale antimafia di Reggio. E proprio come aziende multinazionali si muovono gli attori di questa vicenda costruita sul traffico di cocaina tra il Brasile, la Calabria e l’Albania.

Il triangolo

Sul piatto c’è un carico di cocaina in arrivo direttamente dal Brasile. 5 chili di polvere bianche da prendere a buon prezzo e da piazzare agli “amici” albanesi. Sullo sfondo, la ricerca di nuovi canali di approvvigionamento da parte del gruppo che fa capo a Umberto Bellocco, ritenuto il vertice dell’associazione. Un desiderio – quello di aprirsi a nuovi fornitori, diversificando, proprio come una normale aziende, i propri canali di acquisto – che Bellocco coltiva da tempo e che, pur di difendere, lo vede scendere direttamente in campo nel ruolo di mediatore e garante.

Un ruolo che lo porterà a disporre ai propri sodali diversi viaggi verso Mantova (città dove il gruppo albanese che fa capo a Ersido Shkurti gestisce i propri affari) e verso Tirana per cercare di recuperare il denaro; e che lo vedrà ospitare nella propria casa Claudio Alexandre De Castro Caldas, narcos brasiliano con affari in Lombardia, sceso a Rosarno per appianare di persona una rogna che aveva provocato diversi malumori. Continua a leggere