✕
Sezioni
10/10/2026 ore 17.07
Cronaca

Melito, liberato il Pronto Soccorso sommerso dal fango. Restituita piena operatività in tempi record

FOTO - Sopralluogo del dirigente della Protezione Civile regionale Costarella con sindaci e rappresentanti delle istituzioni. Al lavoro da questa notte operatori, volontari e personale sanitario fuori servizio. La Consigliere Regionale Daniela Iiriti: «Priorità alla sicurezza dei cittadini»

di Silvio Cacciatore

Il fango ha invaso il Pronto Soccorso, l'acqua ha raggiunto i locali della struttura e per ore operatori, volontari e personale sanitario hanno lavorato senza sosta per liberare gli ambienti e ripristinare le condizioni di sicurezza. Dalle 16:30 circa, il Pronto Soccorso dell'ospedale Tiberio Evoli di Melito Porto Salvo è tornato pienamente operativo, dopo essere stato liberato dal fango che lo aveva invaso durante il violento nubifragio della notte. Una notizia importante per l'intera Area Grecanica, duramente colpita dal maltempo, e soprattutto per le decine di migliaia di cittadini che fanno riferimento al presidio sanitario melitese, compresi gli abitanti dei centri dell'entroterra, ancora alle prese con frane, interruzioni stradali e difficoltà nei collegamenti.

Nubifragio a Melito, allagato anche il Pronto Soccorso dell'ospedale Tiberio Evoli

Le operazioni, cominciate durante la notte, hanno visto impegnati mezzi meccanici, Bobcat, idropulitrici e numerose squadre di operatori. Accanto ai volontari della Protezione Civile e al personale impegnato negli interventi, anche medici e infermieri fuori servizio, che hanno deciso di mettersi a disposizione per contribuire personalmente alle operazioni di pulizia e ripristino. Una mobilitazione che ha consentito di restituire in poche ore la piena funzionalità a un servizio essenziale, mentre sul territorio proseguono gli interventi per fronteggiare le conseguenze del nubifragio. Resta alta l'attenzione per il nuovo passaggio della perturbazione previsto nelle prossime ore, con ulteriori precipitazioni che potrebbero aggravare una situazione già estremamente compromessa.

Il sopralluogo della Protezione Civile regionale

Nel corso della giornata è stato effettuato un sopralluogo alla struttura ospedaliera da parte del dirigente generale della Protezione Civile regionale, Domenico Costarella, giunto a Melito per verificare direttamente le conseguenze del nubifragio e individuare le priorità operative. Ad accompagnarlo il sindaco Tito Nastasi, la consigliera regionale Daniela Iiriti, il consigliere metropolitano e sindaco di Roghudi Pierpaolo Zavettieri, il sindaco di Roccaforte del Greco Ercole Nucera, quello di San Lorenzo Sandro Polimeni e l'ingegnere Francesco Maisano dell'Ufficio tecnico comunale. Presenti anche assessori, consiglieri e personale del Comune di Melito Porto Salvo, impegnati sin dalle prime ore dell'emergenza.

L'attenzione si è concentrata sulle condizioni del Pronto Soccorso, sull'avanzamento delle operazioni di pulizia e sulle misure necessarie per consentire il ritorno alla piena operatività nel minor tempo possibile. «Siamo qui con il sindaco, con il quale siamo in contatto da stanotte, e siamo proprio qui in ospedale perché è la situazione prioritaria anche dal punto di vista del comprensorio», ha spiegato Costarella, sottolineando la rilevanza del Tiberio Evoli per un territorio molto più vasto rispetto ai confini comunali di Melito. Una priorità che si inserisce in un quadro di criticità diffuse: il dirigente regionale ha confermato l'arrivo di attrezzature specifiche da Catanzaro e il coordinamento con le altre istituzioni impegnate nella gestione dell'emergenza, a partire dalla Città Metropolitana per gli interventi sulle strade provinciali.

Inferno di fango a Melito Porto Salvo, Nastasi e Costarella fanno il punto: «È un'emergenza estrema, ma ripartiremo con l'Ospedale»

A preoccupare è soprattutto l'evoluzione delle condizioni meteorologiche. «C'è un secondo passaggio di questa perturbazione nel pomeriggio e in serata. Sono previsti altri quantitativi di pioggia in tutta la regione e vedremo come si evolverà», ha avvertito Costarella. «C'è allerta arancione fino alla mezzanotte di oggi, mentre per domani è preannunciata l'allerta gialla. Dobbiamo stare attenti qui, ma anche nelle altre parti della Calabria. Con la sala operativa regionale e gli altri uffici provinciali stiamo monitorando la situazione su tutto il territorio regionale».

La valutazione complessiva dei danni richiederà ancora tempo, anche perché le criticità continuano a emergere con il passare delle ore. La Protezione Civile regionale ha assicurato la propria presenza anche nei prossimi giorni, quando sarà possibile definire con maggiore precisione l'entità degli interventi necessari.

Iiriti: «Il Pronto Soccorso deve tornare attivo per affrontare eventuali emergenze»

Sul posto anche la consigliera regionale Daniela Iiriti, che ha seguito il sopralluogo e le operazioni di ripristino, mantenendo sin dalle prime ore della mattinata un'interlocuzione diretta con il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto. «Purtroppo il nubifragio ha colpito maggiormente la zona di Melito, ma l'intera Area Grecanica ha fatto rilevare le fragilità che ha», ha dichiarato la consigliera, soffermandosi sulle conseguenze dell'allagamento del presidio sanitario.

«Naturalmente la priorità è stata data all'ospedale di Melito perché il Pronto Soccorso ed il nosocomio sono il punto di riferimento delle decine di migliaia di persone che vivono in quest’area. Si sta procedendo alla pulizia ed al ripristino, sia all’interno che all'esterno per farlo tornare al più presto agibile, affinché ci sia il Pronto Soccorso attivo per possibili, e mai sperate, emergenze che si possono creare anche in vista del maltempo che dovrebbe purtroppo ripresentarsi».

Melito Porto Salvo devastata dal nubifragio: strade franate e auto trascinate nelle fiumare. Dichiarato lo stato di calamità naturale

Il riferimento è al nuovo peggioramento previsto nel pomeriggio, che rende ancora più urgente la necessità di garantire la funzionalità del servizio di emergenza-urgenza. Un'esigenza particolarmente sentita in un territorio dove anche la viabilità di accesso ai centri montani presenta gravi difficoltà. «Melito è piegata perché, dopo il ciclone Harry, quest'altro duro colpo diventa pesante da sopportare», ha aggiunto la Iiriti, richiamando le ferite ancora aperte dopo gli eventi meteorologici che avevano già colpito il territorio all'inizio dell'anno.

La consigliera ha quindi illustrato il coinvolgimento della Regione nella gestione dell'emergenza. «Io ho intrapreso subito un'interlocuzione con il presidente Occhiuto sin dalle prime ore della mattina e lui si è dimostrato presente, attento e vigile su quelle che sono le operazioni di messa in sicurezza per l'incolumità dei cittadini e, ovviamente, su quella che sarà la conta dei danni rispetto a un territorio che dovrà avere delle risposte da parte della Regione». L’Onorevole ha evidenziato anche l'importanza del coordinamento istituzionale e della mobilitazione spontanea di tanti cittadini.

«È stata subito avviata un'unità di crisi che vede protagoniste tutte le istituzioni, ma anche i cittadini di buona volontà e i volontari che stanno collaborando». Proprio il contributo dei volontari, visibile anche nelle operazioni di pulizia dell'ospedale, rappresenta uno degli aspetti più significativi di queste ore. «Non finiremo mai di ringraziare, come istituzioni, i cittadini che sentono pressante l'esigenza di supportare il nostro territorio. Il volontariato si vede sempre, purtroppo, nelle situazioni di emergenza. I volontari sono sempre presenti e sono preziosissimi anche nell'immediatezza degli interventi, quando i tempi istituzionali, pur nella celerità, possono non essere sufficienti».

La consigliera ha infine ribadito che il sopralluogo di Costarella, inviato sul territorio dal presidente Occhiuto, è finalizzato a verificare le priorità e gli interventi di messa in sicurezza. «La priorità è sempre l'incolumità dei cittadini. Pian piano cercheremo di determinare quelle che sono le maggiori criticità, i danni e trovare soluzioni fattive e risposte concrete».

Nastasi: «Ospedale completamente allagato. Coc operativo da stanotte»

La situazione del Tiberio Evoli rappresenta una delle emergenze più gravi che l'amministrazione comunale sta affrontando in queste ore, insieme ai danni provocati dal nubifragio in numerose zone della città. «La situazione è di estrema emergenza. Da stanotte siamo operativi perché c'è stata una vera bomba d'acqua a Melito», ha dichiarato il sindaco Tito Nastasi. «Abbiamo tantissime criticità. Una criticità importante è quella del Pronto Soccorso, che è stato completamente allagato, ma abbiamo anche problemi in tutta la città e nelle frazioni, strade che sono andate via, macchine che sono finite al mare, fango ovunque».

Il primo cittadino ha ricordato che gli interventi riguardano anche i sottoservizi, dalla rete idrica a quella fognaria, fino agli impianti elettrici danneggiati dall'acqua. «Ringrazio la Protezione Civile che è sempre qui presente. Purtroppo a Melito ormai siamo abituati ad affrontare questi interventi. Li stiamo affrontando sperando che il tempo migliori e cercheremo anche questa volta, con l'aiuto di tutti, delle istituzioni e dei volontari che stanno spalando il fango, di portare avanti un'attività che faccia riprendere la normalità alla nostra città».

«Danni più diffusi rispetto al ciclone Harry»

A descrivere la complessità degli interventi è anche l'ingegnere Francesco Maisano, dell'Ufficio tecnico del Comune di Melito Porto Salvo, presente al sopralluogo e impegnato nel coordinamento delle attività comunali. «Siamo operativi da questa notte ed attraverso la sede COM abbiamo monitorato momento per momento l'evolversi dell'evento calamitoso che si è abbattuto sul nostro Comune».

Maisano ha sottolineato come, rispetto al ciclone Harry, il nubifragio abbia interessato un numero maggiore di zone del territorio comunale, rendendo particolarmente complicata la gestione delle conseguenze. «È stato un evento che ritengo molto più grave rispetto al ciclone Harry, perché i danni subiti oggi da Melito sono molto diffusi e variegati, individuati in vari punti di tutto il territorio comunale, mentre il ciclone Harry aveva interessato principalmente il lungomare».

Una valutazione che riguarda soprattutto la distribuzione territoriale dei danni, la cui quantificazione resta ancora preliminare. «È stata una grossa mazzata perché eravamo usciti proprio da poco tempo da quella situazione emergenziale e siamo entrati in un'altra. Però ce la faremo anche questa volta».

La corsa per restituire il Pronto Soccorso al territorio

L'obiettivo prioritario delle operazioni avviate durante la notte è stato raggiunto nel pomeriggio. Intorno alle 16.30 il Pronto Soccorso del Tiberio Evoli è tornato pienamente operativo, dopo ore di lavoro per rimuovere il fango dagli ambienti della struttura e ripristinarne la funzionalità. Un risultato importante, raggiunto grazie all'impegno congiunto di personale sanitario, volontari, operatori e istituzioni, mentre l'emergenza continua a interessare numerose zone del territorio.

L'importanza del presidio supera i confini di Melito. Lo ha ricordato anche il sindaco di Roccaforte del Greco, Ercole Nucera, presente al sopralluogo: «L'ospedale è un fatto centrale, è di tutta l'area, quindi dobbiamo sostenerlo perché è la cosa principale». Un richiamo che assume un significato ancora maggiore alla luce dell'isolamento di diversi centri montani, dove frane e cedimenti hanno compromesso i collegamenti con la costa.

Il Pronto Soccorso è dunque nuovamente in grado di garantire pienamente il servizio di emergenza-urgenza, mentre resta aperta la partita degli interventi sul resto della città e dell'Area Grecanica. Con una nuova ondata di maltempo attesa nelle prossime ore, il ripristino del presidio sanitario rappresenta un primo, fondamentale risultato in una giornata segnata da danni ingenti e da una mobilitazione straordinaria.