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01/01/2026 ore 12.07
Cronaca

Meno botti ma diversi feriti, in Calabria i più gravi a Crotone

Lo 'spettacolo' pirotecnico è stato molto più tranquillo rispetto al passato, anche per via dei numerosi sequestri di materiale esplodente e pirotecnico illegale effettuati dalle forze dell'ordine

di il.ba.

Sono stati 770 nel corso della notte, lungo tutta la penisola, gli interventi dei Vigili del fuoco per incendi durante i festeggiamenti di Capodanno, 112 in meno rispetto allo scorso anno, quando furono 882. Il numero maggiore in Emilia Romagna, dove sono stati 114. Gli altri interventi sono stati in Lombardia 113, Veneto e Trentino Alto Adige 77, Campania e Toscana 69, Puglia 68, Piemonte 63, Lazio 61, Friuli Venezia Giulia 36, Liguria 31, Marche 24, Sicilia 16, Abruzzo 12, Basilicata 8, Calabria 6, Umbria 3, Sardegna e Molise 0.

In particolare in Calabria tre persone sono rimaste ferite nel crotonese a causa dell'esplosione dei botti di Capodanno, due a Cutro e una a Crotone, portate al pronto soccorso dell'ospedale San Giovanni di Dio. Le esplosioni hanno causato ferite gravi: una persona ha perso tre dita, mentre a un'altra un petardo è esploso vicino al volto causando ustioni alla faccia e la bruciatura dei capelli. Il terzo ferito, probabilmente scappando dopo aver acceso la miccia di una “bomba”, è caduto riportando le fratture di caviglia e polso. In generale, comunque, lo 'spettacolo' pirotecnico è stato molto più tranquillo rispetto al passato, anche per via dei numerosi sequestri di materiale esplodente e pirotecnico illegale effettuati dalle forze dell'ordine.