Montebello, grossa frana invade Fossato e Borgata Rocca rimane isolata: danni ingenti e strade compromesse
FOTO - Il distacco di materiale dal monte Lungìa ha raggiunto il centro abitato di Fossato Jonico. Criticità anche a Saline, Masella e Montebello: il sindaco Leonardo Suraci dispone interventi urgenti. L'appello di don Zampaglione: «Siamo in ginocchio, rialziamoci insieme»
Il violento nubifragio che nella notte ha devastato l'Area Grecanica ha colpito duramente anche Montebello Jonico, dove frane, smottamenti e detriti hanno compromesso la viabilità e provocato danni in numerose frazioni. La situazione più grave si registra a Fossato Jonico, dove una grossa frana staccatasi dal monte Lungìa ha invaso il centro abitato, causando danni di rilevante entità. Fortunatamente, secondo quanto comunicato dall'amministrazione comunale, non si registrano conseguenze per le persone. Il quadro emerge dalla ricognizione effettuata dal sindaco Leonardo Suraci, impegnato sin dalle prime ore della mattinata insieme ad amministratori, tecnici e operai comunali nella verifica delle criticità e nell'organizzazione degli interventi necessari.
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Danni significativi sono stati riscontrati a Saline Joniche, Montebello, Masella e Borgata Rocca, quest'ultima rimasta isolata per buona parte della mattinata. A Fossato, invece, il cedimento del costone montuoso ha trascinato verso l'abitato una notevole quantità di materiale, aggravando una situazione già resa difficile dalle precipitazioni. Particolarmente compromessa la viabilità: la strada provinciale Sant'Elia-Fossato e diverse strade comunali risultano difficilmente percorribili a causa delle rocce e dei detriti staccatisi dai versanti soprastanti. Una condizione che rende complicati gli spostamenti e impone interventi urgenti per ripristinare la sicurezza dei collegamenti, anche in considerazione del rischio di nuove precipitazioni nelle prossime ore.
Gli interventi del Comune e il coordinamento con la Protezione Civile
L'amministrazione comunale ha già attivato le procedure previste per gli interventi in emergenza, affidando a una ditta le prime operazioni di messa in sicurezza delle aree maggiormente danneggiate. L'obiettivo immediato è liberare i collegamenti compromessi e ridurre le situazioni di pericolo, mentre proseguono le verifiche per individuare ulteriori criticità e quantificare i danni. Il sindaco Suraci sta seguendo direttamente le operazioni insieme alla struttura tecnica comunale, in una situazione che richiede interventi su più punti del territorio.
Nel corso della mattinata, il primo cittadino ha inoltre partecipato a una riunione operativa presso la sede della Protezione Civile territoriale di Melito Porto Salvo, alla presenza del dirigente generale della Protezione Civile regionale Domenico Costarella, dei consiglieri regionali Daniela Iiriti e Giuseppe Falcomatà, del presidente dell'Associazione dei sindaci dell'Area Grecanica Ercole Nucera, degli altri sindaci del comprensorio e dei tecnici della Città Metropolitana. L'incontro ha consentito di fare il punto sulle conseguenze del maltempo e sulle necessità immediate dei territori colpiti, individuando le priorità di intervento. Per lunedì è attesa, secondo quanto riferito dal Comune, la dichiarazione dello stato di calamità naturale, mentre soltanto nei prossimi giorni sarà possibile definire con maggiore precisione l'entità complessiva dei danni.
Don Zampaglione: «Siamo in ginocchio, rialziamoci insieme»
A raccontare le difficoltà vissute dalle comunità è anche don Giovanni Zampaglione, parroco di Masella, che attraverso un messaggio pubblico ha descritto le conseguenze del nubifragio. «Masella, Montebello e Fossato sono in ginocchio! Stanotte ho pregato tantissimo. Stamattina la canonica dove abito era allagata e ho dovuto ripulire. In chiesa ci ha pensato il gruppo Santa Marta», racconta il sacerdote, rivolgendo poi un appello alla Città Metropolitana affinché provveda rapidamente alla rimozione dei massi e dei detriti dalle strade e alla pulizia dei tombini per consentire il deflusso delle acque. «Coraggio e avanti! Rialziamoci insieme e stiamo uniti», conclude.
Intanto, a Montebello Jonico si continua a lavorare per liberare le strade e mettere in sicurezza i punti maggiormente compromessi. La frana di Fossato rappresenta la criticità più rilevante, mentre l'isolamento temporaneo di Borgata Rocca e i danni diffusi nelle altre frazioni confermano la portata dell'emergenza. Il bilancio definitivo potrà essere tracciato soltanto al termine delle verifiche, ma l'assenza di conseguenze per le persone rappresenta l'unico elemento rassicurante in una giornata segnata da danni ingenti e collegamenti compromessi.