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05/11/2026 ore 10.06
Cronaca

‘Ndrangheta a Reggio, arrestato il presunto capo della locale di Gallico: dalle estorsioni al controllo delle attività economiche del quartiere

Nell’inchiesta della Dda anche una presunta richiesta di denaro e biglietti per un veglione di Capodanno

di Redazione

Associazione mafiosa ed estorsione. Sono le accuse contestate dalla Dda di Reggio Calabria a Carmelo Giuseppe Cartisano, di 54 anni, ritenuto il capo locale di Gallico, un quartiere a nord della città dello Stretto. Già condannato nel processo “Gotha” per partecipazione alla ’ndrangheta, l'indagato è stato arrestato ieri dalla squadra mobile che ha eseguito l'ordinanza di custodia cautelare in carcere disposta dal gip Cristina Foti su richiesta della Procura guidata da Giuseppe Borrelli.

Secondo il giudice per le indagini preliminari Cartisano avrebbe esercitato un «opprimente controllo del territorio» e avrebbe mantenuto la direzione dell'organizzazione mafiosa anche da detenuto. Ai domiciliari invece per estorsione aggravata dal metodo mafioso Antonino Bilardi, di 39 anni. Insieme a Cartisano, secondo la Dda, Bilardi avrebbe costretto, nel 2024, un organizzatore e finanziatore di un veglione di Capodanno a consegnare la somma di 700 euro e un blocchetto di biglietti di ingresso alla festa.

Secondo la ricostruzione della Dda, Cartisano avrebbe assunto il controllo della cosca dopo l'arresto dei precedenti vertici, continuando a impartire ordini agli affiliati anche durante il periodo trascorso in carcere. Per i pm l'indagato avrebbe gestito le attività estorsive, i rapporti con le altre cosche reggine e la distribuzione del denaro destinato al sostentamento dei detenuti e delle loro famiglie.

Le indagini avrebbero ricostruito pure il controllo esercitato da Cartisano sulle attività economiche di Gallico, comprese le richieste di denaro a commercianti e giostrai in occasione della festa patronale. Nell'inchiesta, infine, è indagata anche Olimpia Mihaela Petre, 39 anni, di origine romena, accusata di trasferimento fraudolento di valori. A lei, infatti, Cartisano avrebbe intestato due mezzi di trasporto. È indagato per lo stesso reato anche Antonino Bilardi al quale il presunto capo locale di Gallico avrebbe attribuito fittiziamente la titolarità di due imprese edili. (ANSA).