Sezioni
20/10/2024 ore 20.25
Cronaca

'Ndrangheta a San Siro, il gip chiede approfondimenti sui rapporti tra ultras e clan calabresi

Nel filone di indagini sulla curva del Milan emerge il tentativo di scalata al tifo rossonero di Domenico Vottari nel 2018, idea nata addirittura 12 anni prima. Gli incroci con le inchieste sul narcotraffico internazionale
di Redazione

di Pablo Petrasso – L’inchiesta della Dda di Milano sulle infiltrazioni della ’ndrangheta nella curva Sud di San Siro – quella di fede milanista –  non è finita. Tutt’altro: in uno dei passaggi dell’ordinanza che conferma il carcere per Daniele Cataldo, luogotenente del capo ultrà Luca Lucci, il gip Domenico Santoro parla di «diffuso, costante e generalizzato clima di omertà» al secondo anello verdedei tifosi rossoneri.

Il clima – valuta il magistrato – sarebbe il segnale di «un progressivo avvicinamento tra delinquenza da stadio e ’ndrangheta che lascia pensare a sviluppi preoccupanti». È proprio su questi sviluppi che si sottolinea l’esistenza di una «ulteriore esigenza probatoria» che, «in questo momento, riguarda l’approfondimento delle interazioni con la ’ndrangheta». È successo anche in curva Nord con l’ingresso di Antonio Bellocco e con la vicinanza tra gruppi di estrema destra e pezzi di famiglie mafiose arrivate a Milano dalla Locride. Per risolvere le controversie contavano cognomi e parentele, lignaggio ’ndranghetistico e conoscenze maturare in carcere, dove la delinquenza da stadio ha spesso incontrato i clan mafiosi.

Nell’indagine sul tentato omicidio di Enzo Anghinelli, l’uomo che avrebbe spalleggiato la scalata della Sud per spodestare Luca Lucci, ci sono passaggi che richiamano i giorni in cui un nuovo gruppo ultrà, i Black Devil, cerca di farsi spazio tra gli anelli rossoneri.