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30/09/2024 ore 17.47
Cronaca

'Ndrangheta e ultras, la curva Sud del Milan e i rapporti con i rapper: una pista porta ai concerti di Fedez in Calabria

Figura chiave di questo filone dell’inchiesta antimafia è Islam Hagag, amico di Federico Lucia con contatti in provincia di Reggio Calabria. Le trattative per gli eventi a Roccella, Catanzaro, Corigliano e Gioia Tauro e i viaggi a Platì ospite di persone legate ai clan
di Redazione

di Pablo PetrassoLuca Lucci, leader del tifo organizzato milanista, si muove come un vip. Arriva allo stadio il 17 agosto 2024 per il suo gran ritorno dopo grossi guai giudiziari. Il paradosso è che il suo rientro a San Siro scortato da un guardaspalle avviene in un percorso riabilitativo disposto dal Tribunale di sorveglianza. Lui commenta così: «Capisci che stasera mi portano allo stadio per riabilitare il mio cervello? (…) Chissà cosa mi dicono durante la partita: “Vedi? Devi viverla così” e io faccio: “Sìììì, che bello con la famiglia”, ma vai a fare in culo che c’ho una sete di sangue che solo Dio lo sa». Si gioca Milan-Torino e Lucci si accomoda sulla tribuna rossa accanto a Emis Killa. Dal secondo anello della Curva Sud gli ultrà srotolano uno striscione: “Il Joker ride sempre – Curva Sud Milano”. Per gli inquirenti è un omaggio al capo che torna sugli spalti. La parabola di Lucci incrocia tutti gli aspetti oscuri che ruotano attorno al tifo: il traffico di droga, gli interessi economici legati alle attività collaterali. Business in cui i leader delle curve incontrano pezzi di clan mafiosi che hanno puntato da tempo gli introiti del tifo organizzato. Nel caso dei capi dei supporter rossoneri, l’impasto ha un altro ingrediente: gli eventi musicali di alcuni rapper. È una strada investigativa che porta in Calabria.

La Curva Sud milanista e i rapporti con i rapper

Se la scalata della ’ndrangheta alla Curva Nord dell’Inter è legata a fatti e nomi precisi, per i cugini della Curva Sud milanista il contesto è più sfumato. Ma, sottolinea il gip di Milano, «dalle indagini sono emersi contatti tra esponenti della curva sud milanista e ambienti della criminalità organizzata calabrese». Non c’è la contestazione dell’aggravante mafiosa nel filo d’inchiesta sugli ultrà rossoneri. Gli approfondimenti, però, «forniscono l’idea di un progressivo avvicinamento tra delinquenza da stadio e ’ndrangheta dagli sviluppi a oggi non prevedibili».