'Ndrangheta e ultras, la curva Sud del Milan e i rapporti con i rapper: una pista porta ai concerti di Fedez in Calabria
di Pablo Petrasso – Luca Lucci, leader del tifo organizzato milanista, si muove come un vip. Arriva allo stadio il 17 agosto 2024 per il suo gran ritorno dopo grossi guai giudiziari. Il paradosso è che il suo rientro a San Siro scortato da un guardaspalle avviene in un percorso riabilitativo disposto dal Tribunale di sorveglianza. Lui commenta così: «Capisci che stasera mi portano allo stadio per riabilitare il mio cervello? (…) Chissà cosa mi dicono durante la partita: “Vedi? Devi viverla così” e io faccio: “Sìììì, che bello con la famiglia”, ma vai a fare in culo che c’ho una sete di sangue che solo Dio lo sa». Si gioca Milan-Torino e Lucci si accomoda sulla tribuna rossa accanto a Emis Killa. Dal secondo anello della Curva Sud gli ultrà srotolano uno striscione: “Il Joker ride sempre – Curva Sud Milano”. Per gli inquirenti è un omaggio al capo che torna sugli spalti. La parabola di Lucci incrocia tutti gli aspetti oscuri che ruotano attorno al tifo: il traffico di droga, gli interessi economici legati alle attività collaterali. Business in cui i leader delle curve incontrano pezzi di clan mafiosi che hanno puntato da tempo gli introiti del tifo organizzato. Nel caso dei capi dei supporter rossoneri, l’impasto ha un altro ingrediente: gli eventi musicali di alcuni rapper. È una strada investigativa che porta in Calabria.
La Curva Sud milanista e i rapporti con i rapper
Se la scalata della ’ndrangheta alla Curva Nord dell’Inter è legata a fatti e nomi precisi, per i cugini della Curva Sud milanista il contesto è più sfumato. Ma, sottolinea il gip di Milano, «dalle indagini sono emersi contatti tra esponenti della curva sud milanista e ambienti della criminalità organizzata calabrese». Non c’è la contestazione dell’aggravante mafiosa nel filo d’inchiesta sugli ultrà rossoneri. Gli approfondimenti, però, «forniscono l’idea di un progressivo avvicinamento tra delinquenza da stadio e ’ndrangheta dagli sviluppi a oggi non prevedibili».