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31/10/2026 ore 22.52
Cronaca

Nel porto di Reggio la nave Oyvon di Medici Senza Frontiere con a bordo 33 migranti

Sulla banchina di ponente, presidiata dalle forze dell'ordine nell'hotspot gestito dalla Croce Rossa anche le volontarie della Caritas

di Anna Foti

È il terzo approdo di migranti nel solo mese di ottobre quello che ha avuto luogo questa sera nel "porto sicuro" di Reggio Calabria . A distanza di poco più di 3 settimane questa sera è tornata la nave Oyvon, con a bordo 33 cittadini stranieri (3 donne, 25 uomini, 3 minori accompagnati, 2 minori non accompagnati). Sudan, Nigeria, Somalia, Eritrea, Niger, i paesi di provenienza. Sul posto con le forze dell'ordine, i mediatori e le volontarie della Caritas impegnati nelle attività di accoglienza coordinate dalla prefettura di Reggio. 

Migranti, 27 persone approdate ieri sera al porto di Reggio

Trascorreranno la notte nell'hotspot allestito sulla banchina di ponente del porto, gestito dalla Croce Rossa.

Oyvon è la nuova nave di ricerca e soccorso di Medici Senza Frontiere, in mare dal novembre 2025, il cui nome in norvegese significa proprio "speranza per l'isola".

L'imbarcazione Oyvon, prima una nave ambulanza , di casa al porto di Licata (Agrigento), partita per una nuova missione di salvataggio, ha soccorso in mare i 33 migranti giunti poco fa al porto di Reggio.

Lunga 20 metri, ha 2 ponti per accogliere le persone soccorse e dotata di un gommone veloce (rhib), è il nuovo mezzo con cui Msf ha ripreso le operazioni di salvataggio, espletate da maggio 2021 a dicembre 2024 con la Geo Barents, poi sottoposta a amministrativo fermo per presunte violazioni delle norme di sicurezza durante un salvataggio.