Occupazioni di suolo pubblico, a Palmi sanzionati 15 esercizi e accertata l’evasione di tributi per oltre 50mila euro
Intervento della polizia locale diretta dal Maggiore Francesco Managò, a seguito delle segnalazioni trasmesse dal Suap, diretto da Stefano Ierace
Prosegue l'attività della Polizia Locale, diretta dal Maggiore Francesco Managò, finalizzata al controllo della regolarità delle occupazioni di suolo pubblico da parte degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, con particolare riferimento a dehors, tavoli, sedie e altre strutture collocate su aree pubbliche.
A seguito delle segnalazioni trasmesse dal Suap, diretto da Stefano Ierace, e delle successive verifiche effettuate sul territorio, sono stati sanzionati 15 gestori che occupavano porzioni, anche rilevanti, di suolo pubblico in assenza della prescritta autorizzazione, utilizzando spazi appartenenti alla collettività per finalità commerciali senza il necessario titolo abilitativo.
Contestualmente alla contestazione delle violazioni, ai trasgressori è stata notificata la prescrizione di provvedere, entro 10 giorni, alla rimozione delle occupazioni abusive oppure alla regolarizzazione della propria posizione amministrativa e tributaria, ove consentito dalla normativa vigente. Decorso inutilmente tale termine, saranno avviati gli ulteriori provvedimenti previsti dalla legge e dai regolamenti comunali, compresa la sospensione dell'attività, quale misura volta a garantire il ripristino della legalità e il rispetto delle disposizioni che disciplinano l'utilizzo del patrimonio pubblico.
L'attività di controllo ha inoltre evidenziato una situazione di diffusa irregolarità sotto il profilo del pagamento del canone dovuto per l'occupazione del suolo pubblico. Numerose attività, pur continuando da anni a utilizzare stabilmente aree comunali per lo svolgimento della propria attività economica, risultano aver omesso il versamento delle somme dovute.
Gli accertamenti eseguiti dal Suap hanno consentito di quantificare un’evasione dei tributi pari a oltre 50mila euro, risorse che, se regolarmente corrisposte, avrebbero potuto essere destinate al finanziamento di servizi pubblici, alla manutenzione del territorio e ad altri interventi di interesse generale.
Proprio nella consapevolezza che alcune posizioni debitorie si sono accumulate nel tempo raggiungendo importi particolarmente elevati, l'Amministrazione comunale ha recentemente aggiornato il regolamento, introducendo la possibilità di rateizzare i debiti derivanti dal mancato pagamento del canone di occupazione del suolo pubblico. Si tratta di una misura pensata per favorire la regolarizzazione spontanea delle posizioni irregolari, consentendo agli operatori economici di adempiere ai propri obblighi senza compromettere la continuità dell'attività d'impresa.
L'occupazione del suolo pubblico costituisce uno strumento importante per valorizzare le attività economiche e rendere più attrattivo il tessuto urbano, ma deve avvenire nel pieno rispetto delle regole, delle autorizzazioni previste e degli obblighi economici stabiliti dalla normativa e dai regolamenti comunali. L'utilizzo di spazi pubblici senza titolo o senza il pagamento dei canoni dovuti determina infatti una duplice conseguenza negativa: da un lato sottrae aree alla libera fruizione dei cittadini, dall'altro crea una situazione di evidente disparità nei confronti degli operatori che rispettano le regole e sostengono regolarmente i relativi costi.
L'Amministrazione comunale ribadisce che l'azione di controllo non ha finalità esclusivamente sanzionatorie, ma è orientata a garantire legalità, trasparenza ed equità, tutelando sia l'interesse pubblico sia gli imprenditori che operano nel rispetto della normativa. Per questo motivo, accanto al rigoroso contrasto delle situazioni abusive, è stata prevista la concreta possibilità di regolarizzare le posizioni debitorie attraverso gli strumenti di rateizzazione introdotti dal nuovo regolamento.
L'attività di verifica proseguirà anche nei prossimi giorni con ulteriori controlli su tutto il territorio comunale, al fine di assicurare il corretto utilizzo del patrimonio pubblico, contrastare ogni forma di abusivismo, recuperare le somme dovute all'Ente e garantire condizioni di concorrenza leale tra tutte le attività economiche.