Oppido Mamertina, bomba alla cooperativa Agri Oppido
Un nuovo episodio criminale, verificatosi a distanza di più di un anno dall’ultimo, ha nuovamente minato la tranquillità degli oppidesi. Nella notte tra domenica e lunedì – ma la notizia è trapelata solo ora – una bomba è stata fatta esplodere all’interno della cooperativa agricola “Agri Oppido Srl”, sita in contrada Folari. L’ordigno, posizionato davanti alla saracinesca della porta principale, esplodendo ha fatto saltare anche tutte le altre serrande della struttura.
La solidarietà dell’Amministrazione comunale
Immediata la solidarietà espressa dal sindaco Bruno Barillaro e dall’intera amministrazione comunale. «Avendo appreso del vile attentato perpetrato nei giorni scorsi ai danni della cooperativa agricola Agri Oppido – hanno dichiarato gli amministratori – condannano tali efferati gesti, che riteniamo indegni per ogni società che si dica civile, ed esprimiamo a tutti i soci e al suo presidente solidarietà e vicinanza».
L’ombra di una nuova escalation criminale
L’episodio getta ancora una volta nello sconforto l’intera comunità, preoccupata per una nuova escalation criminale, come quella che interessò la cittadina lo scorso anno, cominciata nel dicembre 2020, quando in piena notte furono esplosi alcuni colpi di arma da fuoco contro un magazzino di videogames. Successivamente, a gennaio 2021, anche la porta di uno studio commerciale, venne crivellata di colpi, in pieno giorno. A marzo due bombe artigianali vennero fatte esplodere nella frazione Messignadi: una davanti all’abitazione e l’altra in un edificio in costruzione poco fuori il centro abitato, di un pregiudicato 49enne del posto.
Il 5 agosto, un’altra bomba fu fatta esplodere sotto l’auto del geometra del Comune Peppino Barillaro. A settembre poi l’ultimo episodio ai danni della ditta che gestisce la raccolta dei rifiuti in città. In quell’occasione, due persone con il volto travisato, fermarono nei pressi dell’ufficio postale, l’operaio comunale che in quel momento era impegnato nella raccolta dei rifiuti e dopo averlo fatto scendere incendiarono il furgoncino della nettezza urbana che stava guidando – di proprietà della Sea Srl – dandosi immediatamente alla fuga. Ora, a distanza di 15 mesi, quanto successo fa temere una nuova serie di episodi criminali.