Sezioni
14/04/2026 ore 15.52
Cronaca

Porto di Milazzo, il CGA conferma: illegittima la procedura per il terminal passeggeri

Respinto l’appello dell’Autorità portuale dello Stretto: accolte le ragioni di Afrodite Group. I giudici: formula matematica irragionevole, gara da rifare

di Redazione

Si chiude con successo la battaglia legale di Afrodite Group S.r.l. contro l'aggiudicazione della concessione del Terminal Passeggeri del Porto di Milazzo. Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha respinto integralmente l'appello dell'Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, confermando la sentenza del TAR di Catania che aveva annullato l'intera procedura di gara.

Una vittoria su tutta la linea che premia la determinazione dell'azienda e l'eccellente lavoro del suo legale, l'avvocato Giacomo Falcone, capace di smontare pezzo per pezzo un sistema di valutazione delle offerte economiche che i giudici hanno ritenuto irragionevole e arbitrario

Al centro della controversia, l'affidamento della gestione del Terminal Passeggeri e dei piazzali di sosta di Milazzo, strategica infrastruttura per i collegamenti marittimi con le isole Eolie. Una concessione dal valore considerevole, aggiudicata inizialmente a Liberty Lines S.p.A. nonostante l'offerta economica nettamente superiore presentata da Afrodite Group.

I numeri parlano chiaro e fanno riflettere: Afrodite Group aveva offerto un rialzo del 10,54% sul canone base, ottenendo 30 punti (il massimo). Liberty Lines, con un misero rialzo dello 0,10%, si era vista attribuire ben 27,17 punti. Una differenza di appena 2,83 punti a fronte di un'offerta economica cento volte inferiore.

«Un'evidente anomalia che abbiamo immediatamente contestato», spiega l’amministratore della Afrodite Group. «Come può una differenza di oltre il 10% nel rialzo offerto tradursi in un vantaggio di meno di 3 punti? La risposta è semplice: con una formula matematica studiata per annullare la componente economica della gara.

Il Tribunale Amministrativo Regionale ha accolto in pieno la tesi della difesa, affermando con chiarezza cristallina che la formula matematica utilizzata dall'Autorità Portuale ha l'effetto di sterilizzare totalmente le differenze tra i ribassi offerti configurandosi così come criterio contraddittorio, irragionevole ed arbitrario.

Il TAR ha sottolineato come l'assegnazione dei punteggi risultasse totalmente disancorata in rapporto alle offerte.

L'Autorità di Sistema Portuale dello Stretto non si è arresa e ha proposto appello, sostenendo che la formula contestata fosse espressione di una legittima scelta discrezionale volta a privilegiare gli aspetti qualitativi dell'offerta. Una tesi respinta seccamente dal Consiglio di Giustizia Amministrativa.

Con la sentenza n. 855/2025 del 12 febbraio 2026, i giudici di secondo grado hanno confermato integralmente la decisione del TAR, smontando punto per punto le argomentazioni dell'appellante.

«Siamo soddisfatti di questo risultato che premia la correttezza e la trasparenza», ha dichiarato un rappresentante di Afrodite Group. «La nostra azienda aveva presentato l'offerta economicamente più vantaggiosa per l'Amministrazione e questo meritava di essere riconosciuto. Ringraziamo l'avvocato Falcone per l'eccellente lavoro svolto».

Una lezione che dovrebbe far riflettere tutte le stazioni appaltanti: la discrezionalità amministrativa non può trasformarsi in arbitrio, e i criteri di gara devono garantire una reale e leale competizione tra i concorrenti. Quando questo non accade, la giustizia amministrativa è pronta a intervenire.