Sezioni
15/02/2026 ore 11.00
Cronaca

Referendum giustizia, la campagna per il "no" scende in strada e incontra i cittadini: non basta leggere il testo

Magistrati, avvocati e rappresentanti politici hanno incontrato ieri sera i cittadini sul corso Garibaldi e a Palazzo Alvaro per spiegare le ragioni del No al referendum costituzionale di marzo sulla riforma della giustizia

di Elisa Barresi

Scendere in piazza per spiegare, ascoltare e confrontarsi su una riforma ritenuta «troppo tecnica» e poco compresa nel dibattito pubblico. È con questo obiettivo che ieri sera il Comitato Giusto dire No al referendum sulla riforma Nordio ha incontrato i cittadini nel cuore di Reggio Calabria, tra il corso Garibaldi e gli spazi di Palazzo Alvaro.

Un’iniziativa partecipata nonostante il maltempo, che ha visto magistrati, avvocati e rappresentanti del mondo politico dialogare direttamente con i reggini, distribuire materiale informativo e illustrare i dieci principali motivi del No.

Lombardo: «Non basta leggere il testo».

Il procuratore Giuseppe Lombardo, presidente del Comitato per il No, ha sottolineato la necessità di andare oltre la semplice lettura dell’articolato della riforma.

«Siamo qui per parlare con le persone e per spiegare tutta una serie di aspetti che, al nostro modo di vedere, rimangono un po’ lontani dal dibattito pubblico che si sta facendo sul referendum di riforma costituzionale. Non basta leggere il testo di riforma e l’articolato che va a modificare in profondità la nostra Carta costituzionale, ma bisogna comprendere alcuni passaggi chiave», ha dichiarato.

Secondo Lombardo, incontri come quello organizzato in città permettono di tradurre un linguaggio tecnico in spiegazioni più semplici e accessibili. «Speriamo che ci sia partecipazione a questo tipo di iniziative che riteniamo indispensabili, perché i tempi di avvicinamento al referendum diventano particolarmente stringenti».

Greco: «Parlare con le persone aumenta l’informazione corretta».

Presente anche la pm Chiara Greco, che ha evidenziato l’importanza del contatto diretto con la cittadinanza. «Oggi, nonostante il tempo non sia stato dei migliori, abbiamo deciso di incontrare i cittadini di Reggio Calabria. Siamo a Palazzo Alvaro, nel cuore della città. Abbiamo allestito l’atrio con roll-up che sintetizzano i dieci motivi principali per cui siamo contro la riforma della giustizia».

Accanto all’esposizione dei contenuti, anche la distribuzione di materiale informativo. «Siamo molto soddisfatti perché questo evento ci ha dato la possibilità di incontrare persone che, altrimenti, non sarebbero magari venute ai nostri convegni perché sembrano un po’ noiosi. Più si parla con le persone, più si fa informazione corretta e più il Fronte del No aumenterà di popolarità».

Morabito: «Non è una riforma della giustizia».

All’iniziativa ha partecipato anche l’avvocato Antonio Morabito, già segretario provinciale del Pd, che ha portato l’adesione del partito al Comitato.

«Siamo qui per dire no a una riforma che non è una riforma della giustizia ma una riforma costituzionale – ha affermato – e che non migliora la situazione dei processi. Riguarda solo la separazione delle carriere, che in atto già esiste, ma la si fa attraverso una riforma costituzionale perché non è solo questo l’intento».

Morabito ha poi puntato l’attenzione sulle modifiche agli organi di autogoverno della magistratura: «Si prevede di avere due Csm e un sistema in cui la componente togata verrebbe estratta per sorteggio, mentre la parte politica continuerebbe a essere nominata. Noi diciamo no a una riforma che, peraltro, potrebbe essere fatta attraverso una legge ordinaria e non attraverso una legge costituzionale».

Il Comitato per il No annuncia ora nuove iniziative sul territorio, con l’obiettivo di intensificare il confronto pubblico in vista del voto di marzo.