Reggio, accusato di maltrattamenti in famiglia: assolto
La difesa ha evidenziato come l’impianto accusatorio fosse fondato esclusivamente su dichiarazioni rese dalla persona offesa in fase pre-dibattimentale, non confermate in aula e prive di riscontri oggettivi
Il Tribunale di Reggio Calabria – Sezione Collegiale – ha assolto con formula piena il sig. Abdelmoumen Farhat dal reato di maltrattamenti in famiglia a lui ascritto.
La sentenza arriva dopo un processo lungo e approfondito, in cui i giudici hanno esaminato con attenzione tutte le testimonianze e i documenti, arrivando alla conclusione che non c’erano elementi sufficienti per condannare il sig. Farhat.
Determinante si è rivelata l’attività difensiva dell’avv. Antonino Quartuccio, che ha impostato la linea difensiva sulla rigorosa applicazione dei principi in tema di utilizzabilità e valore probatorio delle dichiarazioni rese in assenza di contraddittorio, nonché sul canone dell’“oltre ogni ragionevole dubbio” quale limite invalicabile per la condanna.
La difesa ha evidenziato come l’impianto accusatorio fosse fondato esclusivamente su dichiarazioni rese dalla persona offesa in fase predibattimentale, non confermate in aula e prive di riscontri oggettivi, sottolineando inoltre i possibili fattori di condizionamento soggettivo e il contesto di conflittualità familiare ed economica.
Nonostante l’assoluzione, a seguito della denuncia il sig. Farhat da tempo non può ingiustamente vedere il proprio figlio, poiché la madre lo ha condotto in Ucraina, determinando una dolorosa e forzata separazione genitore–figlio.
Con la pronuncia assolutoria si apre ora una nuova fase: l’avv. Antonino Quartuccio annuncia l’avvio di ogni iniziativa giudiziaria necessaria, in Italia e nelle sedi competenti all’estero, affinché il sig. Farhat possa finalmente riabbracciare il proprio bambino e ristabilire un rapporto affettivo stabile e sereno.