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21/01/2026 ore 13.18
Cronaca

Reggio, automobilista ubriaco spinge e colpisce con pugni gli agenti della Polizia Locale: arrestato

L’uomo ha rifiutato di esibire documenti e sottoporsi all’alcol test, spintonando e colpendo gli agenti; il veicolo è stato sequestrato

di Redazione

Nella serata di domenica, a seguito di un intervento richiesto in sala operativa per sinistro stradale, una pattuglia della Polizia Locale di Reggio Calabria è stata aggredita da un cittadino rumeno in evidente stato di ebbrezza. Il soggetto, che era rimasto coinvolto in un lieve incidente alla guida della propria autovettura, allorquando è stato invitato ad esibire valido titolo di guida e a sottoporsi alla prova etilometrica, ha inveito conto il personale rifiutando l’esibizione dei documenti e la declinazione delle generalità per poi passare alle vie di fatto contro gli agenti.

I pubblici ufficiali sono stati spintonati ed uno di essi attinto da pugni. Quest’ultimo è stato costretto a ricorrere alle cure del pronto soccorso del GOM da dove è stato dimesso con prognosi di sette giorni. Non senza difficoltà e grazie all'ausilio di altre pattuglie nel frattempo intervenute, anche dalla Polizia di Stato, l'aggressore è stato ammanettato.

Accompagnato in vinculis al Comando di viale Aldo Moro ha continuato ad inveire contro il personale operante. Ivi, dopo le formalità di rito, e verificati i pregiudizi penali a carico dello stesso, veniva dichiarato in stato di arresto e associato presso la Camera di Sicurezza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Nella giornata di lunedì, a seguito di giudizio per direttissima, veniva convalidato l'arresto con contrattuale applicazione della misura cautelare della presentazione alla p.g.. All’arrestato, a causa dell’evidente stato di ebbrezza ed al rifiuto di sottoporsi all’esame etilometrico, è stata altresì ritirata la patente di guida; il veicolo da lui condotto è stato sequestrato. Il procedimento si trova ancora in fase di indagini preliminari, pertanto vige a carico dell’imputato la presunzione di innocenza fino a sentenza passata in giudicato.