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15/01/2026 ore 11.31
Cronaca

Riforma della giustizia, AMPA venticinqueaprile aderisce ai Comitati per il NO

L’associazione nata a Reggio Calabria annuncia l’adesione ai Comitati per il NO al referendum confermativo sulle modifiche costituzionali in materia di ordinamento giurisdizionale. «Un progetto che, insieme ad Autonomia differenziata e premierato, stravolge l’equilibrio della Carta».

di Redazione

AMPA venticinqueaprile aderisce ai Comitati per il NO costituiti per respingere le modifiche costituzionali approvate con le “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”.

Il 30 novembre 2025 è stata infatti approvata in via definitiva la riforma costituzionale dell’ordinamento giudiziario voluta dal governo guidato da Giorgia Meloni. Una riforma che, secondo l’associazione, rappresenta uno dei tasselli di un disegno più ampio di revisione costituzionale articolato su tre direttrici: Autonomia differenziata, intervento sulla Magistratura e introduzione del premierato, interventi che nel loro insieme «scardinano la nostra Carta costituzionale».

Non essendo stata raggiunta la soglia dei due terzi dei voti parlamentari, il percorso istituzionale prevede ora un referendum confermativo. In questo contesto, viene ricordato come il Governo abbia immediatamente costituito il “Comitato dei parlamentari per il SÌ”, con l’obiettivo di fissare la data del referendum, comprimendo i tempi della campagna referendaria e del confronto pubblico.

A fronte di ciò, grazie alla mobilitazione di numerose associazioni e realtà civiche, si è costituito un Comitato per il NO che ha avviato la raccolta delle 500mila firme necessarie per la propria legittimazione formale e per partecipare attivamente alla mobilitazione contro il progetto di riforma.

AMPA venticinqueaprile ritiene che l’intero impianto di revisione costituzionale debba essere contrastato e respinto attraverso il coinvolgimento diretto delle cittadine e dei cittadini. Con questa convinzione, l’associazione annuncia l’adesione a tutti i Comitati per il NO costituiti nei territori in cui sono presenti iscritti e simpatizzanti.

L’associazione propone inoltre ai Comitati di promuovere iniziative pubbliche di confronto, sul modello di quanto avvenne nel 2016 in occasione del precedente referendum costituzionale, favorendo il dibattito tra le ragioni del NO e quelle del SÌ all’interno delle Sale consiliari dei Comuni.

Nel documento, AMPA venticinqueaprile richiama infine il monito di Piero Calamandrei, che invitava i governi a «tenersi lontani da progetti di modifiche costituzionali», ricordando come tali interventi dovrebbero rientrare nella competenza esclusiva del Parlamento.