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05/03/2026 ore 11.20
Cronaca

Rosarno, atti vandalici alla scuola del Bosco e in chiesa: il sindaco Cutrì condanna l’episodio

Furto di arredi e materiale didattico, l’amministrazione promette interventi rapidi: «Colpire i luoghi di educazione e fede significa colpire il futuro dei nostri bambini»

di Redazione

«La scorsa notte la scuola del Bosco e la Chiesa sono state oggetto di un vile e inaccettabile atto vandalico. Ignoti si sono introdotti nell’edificio scolastico asportando arredi, materiale didattico, e perfino le matite colorate dei bambini.

Un gesto che colpisce l’intera comunità e che assume un significato ancora più grave perché rivolto contro i luoghi simbolo di crescita, educazione e futuro. Rubare ai bambini significa colpire ciò che abbiamo di più prezioso: la loro serenità e il loro diritto a studiare in un ambiente sicuro e dignitoso.

Come Amministrazione Comunale – scrive il sindaco di Rosarno, Pasquale Cutrì, in una nota –  esprimiamo la più ferma condanna per questo episodio e piena solidarietà agli alunni, alle famiglie, al personale scolastico e alla dirigente scolastica professoressa Daniela Quattrone.

Desideriamo inoltre esprimere piena solidarietà all’arciprete don Salvatore La Rocca, a don Antonino Napoli e a tutta la Diocesi di Oppido – Palmi nella persona di Sua Eccellenza Mons. Giuseppe Alberti per il furto dei pluviali e di altri arredi nella vicina chiesa parrocchiale, segno di un’azione che ha colpito non solo la scuola e la chiesa, ma un’intera frazione nei suoi luoghi di riferimento.

Siamo già in contatto con le forze dell’ordine affinché si faccia piena luce sull’accaduto e i responsabili vengano individuati.

A nome dell’intera città di Rosarno, voglio rassicurare le famiglie: faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità per ripristinare in tempi rapidi quanto sottratto e garantire ai bambini il ritorno alla normalità.

La nostra comunità ha sempre dimostrato di saper reagire con dignità agli atti di inciviltà. Anche questa volta prevarranno il senso civico, la solidarietà e l’unità. Chi colpisce la scuola e la chiesa non colpisce un edificio, ma il futuro».