Salma in attesa di sepoltura a Villa San Giovanni, il sindaco: «Cimiteri al collasso, stiamo cercando uno per uno posti disponibili»
Dopo due mesi dal decesso la salma attende ancora una sistemazione definitiva. Il primo cittadino ai nostri microfoni: «Tra qualche ora dovremmo essere in condizione, appena ci sarà formalizzata la richiesta, di disporne la sepoltura»
«La situazione loculi nel nostro comune è drammatica». È con queste parole che il sindaco di Villa San Giovanni, Giusy Caminiti, interviene ai nostri microfoni sul caso di una donna deceduta lo scorso 2 luglio e, a due mesi dalla morte, ancora in attesa di una sistemazione definitiva.
La vicenda è stata portata all'attenzione della nostra redazione dalla figlia della defunta, che ha denunciato una situazione ritenuta inaccettabile e chiesto un intervento urgente da parte dell'amministrazione comunale. Secondo quanto riferito dalla familiare, la salma della madre sarebbe stata collocata provvisoriamente in una saletta del cimitero, in attesa della disponibilità di un loculo o di uno spazio per la sepoltura.
Una soluzione che avrebbe dovuto essere temporanea e che, invece, si sarebbe protratta per settimane, aggiungendo ulteriore sofferenza al dolore della famiglia.
Il sindaco, nel replicare alla vicenda, assicura che gli uffici comunali stanno lavorando senza sosta per individuare una soluzione. «Senza un giorno di tregua gli uffici hanno lavorato per dare degna sepoltura ad una nostra defunta», spiega Caminiti, assicurando che «tra qualche ora dovremmo essere in condizione, appena ci sarà formalizzata la richiesta, di disporne la sepoltura».
Un'emergenza che viene da lontano
Per il primo cittadino, però, il caso specifico è soltanto la manifestazione più evidente di un problema molto più ampio. La carenza di loculi, infatti, sarebbe ormai diventata strutturale e avrebbe raggiunto livelli particolarmente critici dopo l'emergenza sanitaria.
«Una situazione esplosa con il Covid nel 2020 e che ha portato alla requisizione di loculi già assegnati in concessione», afferma Caminiti.
A rendere ancora più complessa la gestione del patrimonio cimiteriale ci sarebbe anche la difficoltà nel ricostruire con precisione le assegnazioni effettuate negli anni passati.
«Mancano loculi, mancano documenti del passato, le ultime assegnazioni risalgono a quasi vent'anni orsono», sottolinea il sindaco.
È in questo scenario che gli uffici comunali stanno procedendo a una verifica degli spazi, alla ricerca di eventuali posti disponibili.
«Stiamo facendo i salti mortali cercando uno per uno posti disponibili», dice Caminiti. Parallelamente, l'amministrazione sta lavorando a una soluzione strutturale per aumentare la disponibilità: «Stiamo lavorando all'ampliamento per avere nuovi loculi».
«Da quasi due mesi mia madre attende una degna sepoltura»: la denuncia di una famiglia di Villa San GiovanniLa famiglia: «Un dolore che si aggiunge al dolore»
La denuncia della figlia ha posto l'accento non soltanto sull'assenza di un loculo, ma soprattutto sulle condizioni della sistemazione provvisoria.
La donna ha parlato di una situazione di «gravissima inciviltà e di profonda mancanza di rispetto per la dignità dei defunti e per il dolore delle loro famiglie».
«Come se la perdita e il lutto non fossero già sufficientemente dolorosi – ha scritto nella segnalazione – il corpo di mia madre è stato provvisoriamente “parcheggiato” all'interno di una saletta cimiteriale versante in condizioni fatiscenti».
Per la familiare, dunque, il problema non può essere ricondotto esclusivamente alla mancanza di spazi. «Trovo intollerabile – ha affermato – che nel Comune di Villa San Giovanni non si riesca a garantire un diritto umano primario quale il riposo eterno in condizioni di decoro e rispetto».
Da qui la richiesta di fare chiarezza sulla vicenda e di individuare una soluzione definitiva.
Caminiti: «Non questioni amministrative, ma l'inesistenza di posti»
Il sindaco respinge l'ipotesi che alla base della vicenda vi siano semplicemente ritardi burocratici o amministrativi. «La comunità sa che ci sono problemi reali legati all'inesistenza di posti e non questioni amministrative o altre ragioni», afferma.
Secondo la ricostruzione fornita dall'amministrazione, inoltre, la famiglia sarebbe stata informata dell'assenza di loculi disponibili e della necessità di attendere oppure individuare una soluzione alternativa.
«La famiglia ha sempre saputo che non vi era neppure un loculo disponibile e che bisognava o attendere o cercare soluzioni alternative», sostiene Caminiti. Una precisazione che, tuttavia, non attenua il giudizio del sindaco sulla situazione complessiva dei cimiteri cittadini. «Ciò non ci esime dal riconoscere che i cimiteri sono al collasso e la situazione è molto critica», dichiara.
L'impegno del Comune: «Risolvere anche quest'emergenza»
Il Comune si trova dunque ad affrontare contemporaneamente l'emergenza delle famiglie che hanno bisogno di una sepoltura e un problema strutturale che, secondo l'amministrazione, si trascina da anni. La ricerca di posti disponibili rappresenta la risposta immediata, mentre l'ampliamento del cimitero e la realizzazione di nuovi loculi dovrebbero rappresentare la soluzione nel medio e lungo periodo.
Caminiti assicura infine la vicinanza dell'amministrazione alla famiglia: «Personalmente siamo partecipi al dolore, da istituzione assicuriamo il massimo impegno per arrivare a risolvere anche quest'emergenza e creare le condizioni per risolvere strutturalmente un problema atavico ed increscioso».
Il caso della donna deceduta il 2 luglio riaccende così i riflettori sulla situazione dei cimiteri di Villa San Giovanni. Una vicenda che intreccia il dolore di una famiglia, la necessità di garantire dignità e decoro nella sepoltura e una carenza di spazi che lo stesso Comune definisce ormai «drammatica».
La soluzione del singolo caso appare imminente, secondo quanto riferito dal sindaco ai nostri microfoni, ma resta sul tavolo la sfida più complessa: affrontare e risolvere in maniera definitiva un'emergenza che, nelle parole dell'amministrazione, è ormai «atavica ed incresciosa».