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03/08/2026 ore 16.45
Cronaca

Tendopoli di San Ferdinando, dopo lo smantellamento via al percorso di integrazione degli stagionali

Istituzioni al lavoro nella costruzione di un modello stabile di inclusione

di redazione

Sono iniziati venerdì 31 luglio scorso gli interventi di smantellamento e demolizione delle baracche del campo di San Ferdinando, segnando un passaggio di straordinaria rilevanza nel percorso di superamento di una realtà che, per anni, ha rappresentato il simbolo delle difficoltà nell'accoglienza, nell'integrazione e nel contrasto al caporalato.

Le operazioni proseguiranno nei prossimi giorni fino al completamento della bonifica dell'area, che tornerà nella piena disponibilità dell'ARSAI- Agenzia Regionale per lo Sviluppo delle Aree Industriali e l'attrazione degli investimenti produttivi, proprietaria del sito.

L'avvio dei lavori è stato preceduto dal trasferimento dei lavoratori aventi diritto presso le abitazioni individuate in Contrada Serricella, nel Comune di Rosarno, nell'ambito di un percorso di accoglienza programmato e condiviso.

Il risultato è frutto di un articolato lavoro istituzionale avviato oltre un anno e mezzo fa attraverso il Tavolo permanente contro il caporalato e il Consiglio Territoriale per l'Immigrazione, coordinati dalla Prefettura, ai quali hanno partecipato Regione Calabria, Comuni interessati, Istituzioni, rappresentanti del Terzo Settore e Organismi internazionali. Un percorso ulteriormente rafforzato grazie alle risorse stanziate dal Decreto-legge 31 dicembre 2024 n. 208, cosiddetto "Caivano bis", e al supporto della struttura del Commissario straordinario per gli interventi infrastrutturali e di riqualificazione sociale funzionali ai territori ad alta vulnerabilità.

Le operazioni di trasferimento si sono svolte nell'arco di diversi giorni, in un clima di piena collaborazione e serenità, grazie a un'efficace attività di coordinamento che ha consentito di affrontare e risolvere ogni criticità.

Il Prefetto Clara Vaccaro intende rivolgere un sentito ringraziamento a tutte le Forze di Polizia – Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza – affiancate dalle Polizie Locali e dalla Polizia Metropolitana, che hanno garantito, con elevata professionalità, equilibrio e senso di umanità, il regolare svolgimento delle attività, operando senza sosta nei giorni precedenti l'avvio degli interventi.

Un riconoscimento particolare è rivolto anche all'Ufficio Immigrazione della Questura, che ha curato la verifica delle posizioni amministrative dei singoli lavoratori, assicurando la correttezza dell'intero procedimento.

Fondamentale è stato il contributo della Regione Calabria che, attraverso l'impegno dell'Assessorato al Welfare, ha reso disponibili le risorse del progetto Su.Pr.Eme. 2, oggi elemento centrale della governance del percorso di presa in carico dei lavoratori stagionali e del loro progressivo inserimento sociale e abitativo.

Nei prossimi mesi sarà il Polo Sociale Integrato, finanziato nell'ambito del progetto Su.Pr.Eme. 2, a rappresentare il principale strumento operativo dell’ulteriore fase, dedicata al consolidamento dei percorsi di inclusione e di autonomia dei lavoratori.

Di particolare rilievo il ruolo svolto finora dal Polo Sociale Integrato, che ha accompagnato sin dalle fasi preparatorie il dialogo con i lavoratori, rappresentando uno degli elementi più innovativi dell'intero progetto. All'interno del Polo operano congiuntamente i Servizi Sociali dei Comuni e gli Enti del Terzo Settore selezionati dalla Regione Calabria e dalle amministrazioni locali.

Determinante si è rivelata anche l'attività di presa in carico delle situazioni di maggiore vulnerabilità, svolta con il prezioso contributo dell'Azienda Sanitaria Provinciale, che continuerà a garantire assistenza alle persone che presentano particolari fragilità sanitarie e sociali.

Un ringraziamento viene inoltre rivolto ai Sindaci dei Comuni di San Ferdinando, Rosarno e Taurianova, che hanno saputo interpretare con responsabilità e spirito di collaborazione istituzionale un progetto complesso e di lungo periodo, grazie anche al lavoro dei Servizi Sociali e degli Uffici Tecnici comunali.

Prezioso anche il contributo della Diocesi di Palmi e della Caritas, che hanno garantito attività di supporto e assistenza durante le fasi più delicate delle operazioni, confermando il valore di una rete territoriale capace di coniugare solidarietà e responsabilità istituzionale.

Con l'avvio delle operazioni di smantellamento si apre ora una nuova fase del percorso, già pianificata nei mesi precedenti, che vedrà impegnati Regione Calabria, Prefettura, Amministrazioni comunali, imprese, rappresentanze dei lavoratori e soggetti del Terzo Settore nella costruzione di un modello stabile di inclusione, legalità e dignità del lavoro, con l'obiettivo di garantire ai lavoratori stagionali del territorio concrete opportunità di integrazione sociale e abitativa.