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23/07/2026 ore 11.00
Cronaca

Tensioni nel carcere di Arghillà, la Garante Russo media fino a tarda sera: allarme rientrato

La Garante regionale dei detenuti ha incontrato le persone ristrette dopo l'evento critico nell'istituto penitenziario, riportando il confronto sul piano istituzionale. Al centro delle tensioni la carenza idrica, aggravata dall'emergenza caldo

di Silvio Cacciatore

A seguito di un importante evento critico verificatosi presso l’istituto penitenziario di Arghillà, la Garante regionale dei diritti delle persone private della libertà personale, Giovanna Russo, è intervenuta personalmente nel pomeriggio di ieri incontrando e dialogando con i detenuti del penitenziario reggino.

Al centro delle criticità, il problema della carenza idrica, una condizione strutturale dell’istituto che, pur avendo registrato significativi miglioramenti tecnici grazie all’impegno dell’attuale Direzione, continua a determinare disagi, aggravati in questi giorni dalle temperature particolarmente elevate e dalle ulteriori problematiche connesse all’emergenza caldo.

La Garante ha voluto esprimere la propria vicinanza istituzionale, nella consapevolezza che le difficoltà strutturali e organizzative di un istituto penitenziario si ripercuotono su tutti.

Come raccontato ai nostri microfoni, l’interlocuzione con le persone ristrette, avvenuta alla presenza del Comandante e degli agenti della Penitenziaria, si è svolta in un clima «costruttivo e responsabile», consentendo di ricondurre la situazione nell’alveo del dialogo istituzionale e della ricerca di soluzioni concrete.

Particolarmente proficue, ci spiega la Garante, anche le due riunioni tenute con il Direttore dell’istituto, rispettivamente prima e dopo l’ingresso della stessa nel penitenziario. A uno degli incontri hanno preso parte anche la Vicedirettrice, il Comandante e il Vicecomandante, contribuendo a un confronto approfondito sulle criticità rilevate. Il confronto si è protratto fino a tarda sera.

«Nelle situazioni più difficili – ha dichiarato infine la Garante – le istituzioni devono essere presenti, ascoltare e assumersi la responsabilità di costruire risposte credibili».